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TRENTO. Inflazione in crescita: ad aprile +2,1% su base annua
Ad aprile 2026, l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati a Trento è salito a 101,9, segnando un incremento dello 0,6% rispetto al mese precedente e del 2,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Il tasso medio d'inflazione in città raggiunge così l'1,1%, inferiore alla media nazionale pari all'1,4%.
L'aumento più significativo si registra nel comparto abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+4,5% su base annua), seguito dai servizi di istruzione (+5,7%) e dall'assistenza, protezione e servizi vari (+4,2%). Al contrario, abbigliamento e calzature mostrano un calo dell'1,9%, mentre informazione e comunicazioni diminuiscono del 2,5%.
A livello nazionale, l'indice generale a aprile 2026 ha raggiunto 102,5, con una variazione mensile del +1,0% e del +2,6% rispetto ad aprile 2025. Tra i settori con i rincari più marcati figurano abitazione (+4,8%), trasporti (+3,9%) e servizi finanziari e assicurativi (+4,2%).
Per gli effetti sulle locazioni, l'indice del mese di aprile 2026 determina una rivalutazione del 2,6%, mentre la rivalutazione complessiva del trattamento di fine rapporto, per le cessazioni avvenute tra il 15 aprile e il 14 maggio 2026, è pari al 2,3117%.
Il dato conferma come i costi dell'abitazione e dei servizi collegati continuino a trainare l'inflazione nel territorio trentino, con impatti diretti sul bilancio delle famiglie e sulle dinamiche contrattuali legate a salari e trattamenti di fine rapporto.


