Energia

Gas, sono in Trentino le bollette più alte: più concorrenziale il prezzo dell’elettricità

Gli esperti: “Importante confrontare periodicamente la propria offerta con quelle presenti sul mercato per verificare che sia ancora vantaggiosa e, in caso contrario, cercare un nuovo fornitore è il modo migliore per difendersi dai rincari”

TRENTO. Quanto costano, in Trentino, i beni energetici, per le famiglie? Soprattutto, quanto in più - o in meno - rispetto ad altri territori italiani? A seconda del punto di vista, possiamo rispondere poco o molto. Il gas, per esempio, ci vede maglia nera in Italia: il gas, per chiarire, costa tanto, l'elettricità molto meno. Con ordine, e partendo dalla brutta notizia, la nostra regione è quella che presenta la bolletta più salata, secondo l'osservatorio di Facile.it: in media, 1.548 euro, a fronte di consumi annui dichiarati pari a 1.261 Smc.

A stretto giro ci sono il Veneto (1.529 euro con consumi pari a 1.215 Smc) e ancora l'Emilia Romagna (1.529 euro di bolletta annuale, con 1.215 Smc di consumi). Le aree in cui, di contro, le bollette del gas sono state più leggere sono la Sicilia, (636 Smc con una bolletta annuale arrivata a 942 euro), la Calabria (967 euro per 642 Smc) e il Lazio (979 euro per 665 Smc).

Di tutt'altro tenore la classifica per quanto riguarda l'elettricità, che vede la bolletta in Trentino Alto Adige mediamente più leggera rispetto alla media nazionale. Nella nostra regione le famiglie pagano l'elettricità in un anno 728 euro, quando la media italiana è di 738 euro. Nelle regioni dove la bolletta è più salata, le differenze sono piuttosto pesanti: la Sardegna è la regione con il conto più salato; nell'Isola le famiglie hanno consumato, in media 2.751 KWh, spendendo 826 euro, il 12% in più rispetto alla media nazionale.

L'assenza di riscaldamento con gas di città in alcune aree della regione e l'uso di dispositivi elettrici per riscaldare le abitazioni può spiegare, almeno in parte, perché i consumi siano così elevati. Continuando con la classifica, in seconda posizione c'è la Sicilia, dove lo scorso anno le famiglie hanno consumato in media 2.511 KWh spendendo circa 768 euro. Al terzo posto, staccato di un soffio, c'è il Veneto, con una bolletta media pari a 767 euro, (per 2.505 KWh annui consumati).

Si tratta di differenze anche sostanziali tra territorio e territorio, e spesso tra operatore e operatore. Ecco perché i tecnici di settore invitano a mettere attenzione sul tema e ad avere un atteggiamento proattivo, rispetto al mercato dell'energia: «Sebbene al momento non siano previsti aumenti nel costo dell'energia per i prossimi mesi, il consiglio è di non abbassare la guardia perché i prezzi sono volatili e, in caso di aumenti improvvisi, chi ha una tariffa variabile potrebbe veder salire le bollette in modo repentino - commentano infatti gli esperti di Facile.it - Confrontare periodicamente la propria offerta con quelle presenti sul mercato per verificare che sia ancora vantaggiosa e, in caso contrario, cercare un nuovo fornitore è il modo migliore per difendersi dai rincari».

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