Case e affitti, prezzi in crescita anche nel 2026 spinti dall’offerta carente: le stime per il Trentino
L'Ufficio studi del gruppo Tecnocasa: “Per quanto riguarda Trento, "il nuovo si vende a 5.000-7.000 euro al mq (con punte di 8.000 in piazza Duomo, ndr). In rialzo gli affitti”
TRENTO. In Trentino come in Italia l'Ufficio studi del gruppo Tecnocasa stima per il 2026 aumenti dei prezzi delle abitazioni e dei canoni di locazione: la previsione è di un rincaro tra l'1 e il 3%. Per il 2025 la stessa analisi indicava una certa stabilità, mentre almeno nel primo semestre la variazione era stata del +0,9%.
Per Fabiana Megliola, responsabile dell'Ufficio studi, "c'è interesse costante per l'abitazione, soprattutto per quella principale e il mercato del credito, ancora una volta, rappresenta una spinta fondamentale all'acquisto".
La "carente offerta abitativa" è quella che sostiene e spinge il mercato, anche se "le abitazioni che hanno necessità di essere riqualificate in modo importante potranno subire ribassi di valore significativi. Per quanto riguarda Trento, "il nuovo si vende a 5.000-7.000 euro al mq (con punte di 8.000 in piazza Duomo, ndr)", si legge in un documento di Tecnocasa: "Nel centro storico ci sono immobili d'epoca del 1700-1800 che hanno prezzi medi di 4.500-4.800 euro al mq".
I clienti sono "prevalentemente investitori che destinano l'immobile a studenti universitari", perché una camera "si affitta a 500 euro al mese". Secondo la società, "la presenza di studenti e anche di turisti nel centro storico sta portando i residenti a trasferirsi nei quartieri più esterni come Cognola".
Per S. Pio X si parla di 3.000 euro al mq e di 2.500 per Cristo Re, mentre per Lavis anche di 2.000. Il gruppo rileva un "rallentamento" per l'area sud del capoluogo: per le nuove costruzioni vengono indicati prezzi medi di 5.400-5.900 euro al mq.
"Sul mercato della locazione - prosegue l'analisi - si segnala un importante ricorso agli affitti a studenti. Per un bilocale si spendono intorno a 700-750 euro al mese, per un trilocale 800". E, infatti, "tengono i valori a Povo, frazione dove ha sede il polo universitario e un polo di ricerca scientifico".