Economia / Il caso

Anche i consumatori trentini scoprono il granchio blu fra supermercati, pescherie e ristoranti

Si trova in vendita il crostaceo che ha invaso le acque dell'Adriatico con conseguenze gravissime sull'itticoltura italiana: la rimozione è una risposta a una vera e propria emergenza che nel solo Veneto sta causando gravi danni economici

COMMERCIO Despar mette in vendita nelle sue pescherie il granchio blu
PESCA A causa del granchio blu, divorati milioni di euro nelle coltivazioni
VENETO Il granchio blu è una vera emergenza, non uno show cooking

 

TRENTO. Anche i consumatori di Trento possono degustare il granchio blu: il crostaceo che sta causando una vera emergenza per i danni all'itticoltura veneta, ora è in vendita in diverse pescherie, anche in vari supermercati, e arriva anche nei ristoranti. La sua rimozione, infatti, è una risposta a una vera e propria emergenza che sta causando gravi danni economici. Si tratta di una specie allogena che sta distruggendo soprattutto le aree di pesca di vongole e cozze.

Proprio oggi il presidente veneto Luca Zaia ha sottolineato la gravità dell'invasione delle acque del Mediterraneo da parte del Callinectes Sapidus (questo il nome scientifico della specie originaria delle coste atlantiche dell'America centrale) ha portato conseguenze gravissime sull'itticoltura italiana. Complice il surriscaldamento climatico, il granchio blu si è adattato all'areale mediterraneo ed ha finito per fare strage di molluschi, cozze, vongole.

È persino in grado di danneggiare le reti da pesca e di introdursi negli allevamenti, essendo ghiotto di avannotti, i piccoli dei pesci.

Dall’invasione dei mari all’invasione delle tavole: i trentini scoprono il granchio blu

Il granchio blu si è guadagnato, nelle ultime settimane, prime pagine e titoli nei Tg nazionali. Il “Callinectes sapidus”, originario delle coste atlantiche del continente americano, si sta espandendo rapidamente anche da noi, mettendo a rischio molte specie, con gravi danni anche al settore ittico. Anche per contenerne l’espansione, il granchio blu sta ormai diventando una presenza abituale ai banconi del pesce di negozi e supermercati.

"La situazione relativa al granchio blu è più tragica di quanto venga percepita a livello nazionale. Il Governo ha stanziato i primi 2,9 milioni di euro per questo cataclisma, ma stiamo parlando della tragedia più grande che sta colpendo la pesca del Veneto", ha detto stamane a Venezia.

"Siamo stati i primi a chiedere al Governo lo stato di emergenza - ha aggiunto Zaia - che non è solo un fatto di ristori, ma ci sono anche il tema dell'introduzione degli ammortizzatori sociali e quello di procrastinare i pagamenti e le scadenze rispetto all'Erario e agli istituti di credito. Non ho notizie nuove da Roma, ma so che l'argomento è all'attenzione di chi di competenza".

A causa del granchio blu, ha concluso il governatore, "quest'anno segneremo un -80% di produzione di vongole. Il rischio è che si venga a stravolgere un profilo identitario e non si riescano più a coltivare le vongole in laguna".

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