Economia / Il punto

Failoni: in Panarotta sarà difficile aprire per la stagione sciistica. Turismo in Trentino, quest'anno un'estate da record

Il bilancio sui mesi scorsi e le prospettive per l'inverno delineati in un incontro con la stampa oggi, 17 novembre, dall'assessore provinciale al turismo e dall'amministratore delegato di Trentino Marketing Rossini

IL CASO Il caro bollette ferma lo sci: la Panarotta non aprirà gli impianti
IL BOOM  Da maggio a ottobre ci sono state 11 milioni di presenze certificate

TRENTO. Il comprensorio sciistico della Panarotta difficilmente aprirà per l'avvio della stagione: la soluzione appare lontana. Lo ha detto questa mattina l'assessore al turismo della Provincia di Trento, Roberto Failoni, , intervenendo alla presentazione dei dati turistici.

"Difficilmente - ha detto il numero uno di piazza Dante - si riuscirà ad aprire, in primo luogo per il problema dei lavoratori, che sono una decina, e che probabilmente hanno già cercato un altro lavoro.

Abbiamo chiesto al territorio (Pergine, Frassilongo e Levico) di portarci una proposta chiara, una volontà precisa. Entro fine novembre ci aspettiamo una risposta per capire come sarà la Panarotta del domani", ha aggiunto Failoni.

L'assessore al turismo della Provincia di Trento, Roberto Failoni, nel corso della conferenza stampa, ha rassicurato sul fronte dell'arrivo di manodopera nell'ambito sciisitico e ha indicato un aumento del costo del 6% degli skipass per la prossima stagione invernale.

"Non c'è preoccupazione degli impiantisti per quanto riguarda la presenza di lavoratori per l'inverno. C'è un arrivo di curricula importante rispetto agli ultimi due anni, come mi hanno riferito le imprese. Vediamo se queste persone saranno poi assunte in Trentino", ha rilevato Failoni.

Sul fronte dei dati, oggi si è confermato ufficialmente che sono stati quasi tre milioni gli arrivi e 11,5 milioni le presenze nell'estate 2022 in Trentino.

I numeri sono stati presentati da Failoni e dall'amministratore delegato di Trentino Marketing, Maurizio Rossini, sulla base dei dati Ispat.

"È giusto parlare di stagione lunga: i dati vanno dal primo maggio al 31 di ottobre ed evidenziano un leggero aumento rispetto all'estate 2021, in cui si era investito nel turismo di prossimità, e un incremento dei turisti stranieri (un milione in più rispetto all'anno precedente)", ha detto Failoni. Per la precisione, vi sono stati 2.834.940 ospiti e 11.498.303 presenze certificate. Rispetto al 2019, definito da Rossini "anno record", c'è un +6% degli arrivi e un +5% di presenze, mentre rispetto al 2015 si parla di un +29% degli arrivi) e un +20% delle presenze.

"C'è stato un ritorno molto robusto su tutte le aree lacustri, lago di Garda in primis, ma non solo. È stato un anno record sia per presenze internazionali, che ammontano a 4.540.698, sia per gli ospiti italiani, che sono stati 6.957.605", ha detto Rossini Il prossimo fine settimana prenderà invece il via la stagione invernale, con l'apertura dei Mercatini di Natale di Trento. "Ci auguriamo che le previsioni del tempo, che prevedono una nevicata la prossima settimana, possano dare il la agli arrivi", ha aggiunto Failoni.

Cresce rispetto al 2019 il turismo negli Altipiani cimbri (+13%), seguiti dalla valle di Fassa (+9%).

A pari merito con l'alto Garda (+7%), che vede quasi un terzo delle presenze totali, c'è l'altopiano della Paganella.

Seguono Trento (+4%), la valle di Fiemme e la Valsugana (+2%), Madonna di Campiglio (+1%). C'è un segno meno per il Primiero (-4%), Rovereto e Val di Non (-2%), Val di Sole (-1%).

Queste percentuali negative, se raffrontate con i numeri del 2021, vedono tutti gli ambiti in salita. "La permanenza media è in leggero calo: ci sono state più vacanze brevi nel corso dei sei mesi, ma magari più ripetute, soprattutto per chi arriva da mercati vicini", ha precisato Rossini, che ha rilevato un ritorno del turismo tedesco.

"C'è già una prenotazione importante per il ponte dell'Immacolata. Pensiamo di poter fare quattro giorni di pieno all'interno di tutte le località trentine, se arriva la nevicata della prossima settimana. Siamo ancora sottotono per il periodo natalizio", ha detto Failoni.

"Gli ospiti prenotano sempre di più sotto data. Siamo più o meno ai livelli dello scorso inverno come prenotazioni, per ora ci aspettiamo un +3% di presenze turistiche", ha confermato Rossini.

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