Cassa Centrale Banca apre la strada per il gruppo autonomo di casse rurali

Cassa Centrale Banca rompe gli indugi e avvia il percorso - ma forse è il caso di dire la corsa - per costituire un gruppo nazionale di Casse rurali e banche di credito cooperativo autonomo da Iccrea. Le banche aderenti sono ad oggi 89, ma c’è tempo fino a fine mese per inviare la manifestazione d’interesse.

Entro fine anno sarà pronto il piano industriale. Entro marzo 2017 il maxi aumento di capitale da 600 milioni di euro che porterà, insieme al conferimento delle partecipazioni per 270 milioni, il patrimonio della capogruppo a 1.100 milioni circa, oltre il limite di legge di 1 miliardo. Entro giugno sarà presentata l’istanza autorizzativa a Banca d’Italia e Bce. L’obiettivo è partire col nuovo gruppo il 1° gennaio 2018.


Il direttore della Ccb, Mario Sartori, al convegno «Riforme e territori, il valore c’è se la Bcc è al centro», che si è svolto al Centro congressi di Verona-Fiere alla presenza di 750 delegati di quasi 200 tra Bcc, Casse rurali (Cr), e Banche popolari e banche private da tutta Italia, tra cui le 39 casse rurali trentine, 21 delle 28 Bcc venete, e tutte le 13 Bcc friulane, ha spiegato che «Cassa centrale banca si è posta l’obiettivo di creare un autonomo Gruppo bancario cooperativo nazionale basato su un modello di sviluppo originale, che coniughi il corretto equilibrio fra le logiche di un Gruppo bancario e l’autonomia delle Bcc-Cr».

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