TRENTO. «In realtà ho paura dell’altezza». Armand “Mondo” Duplantis apre con una battuta il suo incontro al Festival dello Sport, poi fissa il prossimo traguardo: «Guardo ai 6 metri e 40, questo è il mio obiettivo e mi preparerò per questo». Il campione olimpico e mondiale di salto con l’asta, arrivato con l’ultimo record a 6,31, racconta l’ambizione che lo accompagna fin dall’infanzia: «Sto vivendo un sogno, da piccolo ho sempre sognato di essere il migliore al mondo».

La passione è nata nel giardino di casa, trasmessa dal padre. Duplantis ricorda anche l’origine del soprannome, legato a un amico siciliano di famiglia in Louisiana. Per descrivere la sua disciplina sceglie un’immagine: «Un misto tra una danza e una battaglia medievale, bellissima e brutale». Eleganza e forza convivono in un gesto che continua a spingere verso nuove misure.

Per prepararsi rinuncerà alla stagione indoor, concedendosi il tempo necessario per recuperare energie fisiche e mentali dopo un calendario estivo logorante. L’obiettivo è tornare al massimo nella stagione all’aperto del 2027, da maggio ai Mondiali di settembre a Pechino, guardando già ai Giochi di Los Angeles.

Dal palco arrivano elogi per Gianmarco Tamberi, «un leader carismatico con una mentalità da vincente», e per l’amico Jannik Sinner, «un ragazzo davvero con i piedi per terra». Infine la musica, una nuova sfida: «Mi rende vulnerabile ed è questo che mi piace. Quando salto mi sento persino troppo sicuro di me, mi serviva qualcosa di diverso».