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TRENTO. Il fascino dell’antico Egitto riempie la Sala inCooperazione. Zahi Hawass, tra i più noti egittologi a livello internazionale, ha richiamato un pubblico numeroso per la sua lectio magistralis dedicata alle recenti scoperte archeologiche legate a Tutankhamon e Cleopatra. L’incontro, organizzato nell’ambito delle iniziative collegate alla mostra «Nelle terre del Nilo», ha offerto ai presenti l’occasione di ascoltare uno dei protagonisti della ricerca sul patrimonio faraonico.
Ad accogliere lo studioso egiziano erano presenti l’assessore provinciale alla Cultura Francesca Gerosa e la direttrice del Castello del Buonconsiglio, Cristina Collettini. L’appuntamento è stato realizzato in collaborazione con l’Apt di Trento, Monte Bondone e Altopiano di Pinè.
La visita di Hawass a Trento era cominciata in mattinata proprio al Castello del Buonconsiglio, dove l’archeologo ha potuto conoscere la mostra e il nuovo allestimento della sezione egizia. Lo studioso ha espresso apprezzamento per il percorso espositivo, soffermandosi in particolare sugli elementi multimediali e su alcuni reperti della collezione, che ha giudicato rari e interessanti.
Tra gli oggetti che hanno attirato la sua attenzione c’è una maschera funeraria dorata in cartonnage dipinto, risalente all’epoca tolemaica o all’inizio di quella romana. È conosciuta come «helmet mask» per la sua particolare forma, che avvolgeva testa, schiena e petto del defunto. Hawass si è inoltre soffermato sulla stele funeraria di Sa-Amon, dedicata dalla figlia Neferu-Amon e databile al Medio Regno: vi è raffigurato il defunto seduto accanto alla moglie, davanti alla tavola delle offerte.
La conferenza ha rappresentato anche un’occasione per approfondire il lavoro svolto sulla collezione egizia del museo, recentemente interessata da un percorso di studio, catalogazione e valorizzazione. Un patrimonio che, attraverso la ricerca e il nuovo allestimento, contribuisce a raccontare la storia e le tradizioni dell’antico Egitto.


