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TRENTO. Due progetti, due fronti della ricerca e 55 giorni per raccogliere fondi. È partita oggi la seconda campagna di crowdfunding dell’Università di Trento, che fino a domenica 15 novembre punta a coinvolgere la cittadinanza nel sostegno a due iniziative dedicate rispettivamente al risanamento dei terreni contaminati e alla diagnosi precoce delle alterazioni dello sviluppo nei neonati.
La campagna nasce da una selezione interna all’Ateneo, alla quale hanno partecipato 14 progetti. A essere scelti sono stati “Curiamo la nostra terra”, sviluppato dal Centro Agricoltura Alimenti Ambiente (C3A), e “I segnali segreti dei neonati”, del Centro interdipartimentale Mente/Cervello (Cimec). L’obiettivo è raccogliere 6.000 euro per ciascun progetto, attraverso donazioni di qualsiasi importo.
Il primo progetto, coordinato da Gerardo Puopolo, docente del C3A, guarda all’ambiente e in particolare alla possibilità di utilizzare microrganismi benefici per eliminare dal terreno alcuni contaminanti. La ricerca punta a individuare microorganismi capaci di degradare pesticidi e Pfas, contribuendo così al risanamento dei suoli e delle acque e al recupero della loro vitalità.
Per proseguire il lavoro in laboratorio servono nuove attrezzature, in particolare uno spettrometro e un fermentatore. L'obiettivo, una volta individuati e sviluppati i microrganismi più efficaci, è arrivare successivamente alla sperimentazione sul campo.
L'altro fronte riguarda invece i primi giorni di vita. “I segnali segreti dei neonati”, con referente Manuela Piazza, docente del Cimec e del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, studia la possibilità di riconoscere molto precocemente eventuali segnali associati ad alterazioni dello sviluppo.
La ricerca si concentra sull'elettroencefalografia (Eeg), una tecnica non invasiva che permette di registrare l'attività elettrica del cervello. Il progetto prevede il monitoraggio dei neonati fin dai primi giorni di vita, con l'obiettivo di capire se alcuni segnali possano contribuire in futuro a individuare più tempestivamente eventuali difficoltà nello sviluppo.
In questo caso le risorse raccolte serviranno ad acquistare cuffiette Eeg progettate specificamente per i neonati, in grado di rilevare i segnali cerebrali con precisione garantendo al tempo stesso il comfort dei bambini.
«Per fare ricerca oggi non bastano più solo intraprendenza, competenza e applicazione: per far crescere i progetti serve l’impegno di tutte e tutti», ha sottolineato il rettore Flavio Deflorian, presentando l'iniziativa. Per Alessandra Montresor, dirigente della Direzione Comunicazione e Relazioni esterne dell'Università di Trento, il crowdfunding rappresenta invece uno strumento per rafforzare il rapporto tra Ateneo e territorio, permettendo alla cittadinanza di partecipare direttamente al finanziamento della ricerca.
A sostenere la campagna ci sarà anche il mondo dello sport. La Bts Trento Running Festival, in programma domenica 27 settembre a Trento, collegherà le proprie iniziative al progetto dedicato al risanamento dei terreni. La 30Trentina, prevista domenica 4 ottobre in Valsugana, sosterrà invece “I segnali segreti dei neonati”. In entrambi i casi sarà possibile associare alla partecipazione alle gare un contributo alla ricerca.
Le donazioni possono essere effettuate online fino al 15 novembre attraverso la piattaforma dell’Università di Trento. L'iniziativa è aperta a tutti e non prevede una soglia minima: anche un piccolo contributo può concorrere al raggiungimento dei due obiettivi da 6.000 euro.


