TRENTO. La ricerca dell’Università di Trento si apre alla cittadinanza e chiede un sostegno concreto. Parte lunedì 21 settembre la nuova campagna di crowdfunding di UniTrento, un’iniziativa pensata per coinvolgere direttamente il territorio nel finanziamento di due progetti di ricerca considerati di particolare interesse per la comunità.

I due progetti sono stati selezionati tra 14 proposte arrivate nell’ambito di una call interna promossa dall’ateneo. Saranno ora sottoposti a una campagna di finanziamento collettivo della durata di 55 giorni, durante i quali cittadini, associazioni e realtà del territorio potranno contribuire alla loro realizzazione.

L’iniziativa sarà presentata ufficialmente lunedì 21 settembre alle 10.30, nella Sala degli Stucchi del Rettorato, a Palazzo Sardagna, in via Calepina 14. Sarà l’occasione per conoscere nel dettaglio i due progetti selezionati e le modalità attraverso cui sarà possibile partecipare alla raccolta fondi.

A illustrare la campagna saranno il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian, la dirigente della Direzione Comunicazione e Relazioni esterne Alessandra Montresor e i referenti dei due progetti di ricerca.

L’obiettivo dell’iniziativa è costruire un collegamento diretto tra ricerca scientifica e comunità, permettendo alla cittadinanza di sostenere progetti sviluppati all’interno dell’università e destinati ad avere una ricaduta sul territorio e sul benessere delle persone.

Per i due gruppi di ricerca selezionati si apre dunque una fase di 55 giorni nella quale sarà fondamentale anche la capacità di raccontare i propri obiettivi e coinvolgere potenziali sostenitori. Il crowdfunding diventa così non soltanto uno strumento di raccolta fondi, ma anche un modo per avvicinare il pubblico al lavoro della ricerca, rendendone più visibili obiettivi e possibili ricadute.

I dettagli sui due progetti, sull’entità dei finanziamenti necessari e sulle modalità per effettuare le donazioni saranno resi noti nel corso della conferenza stampa di lunedì.

La campagna prenderà quindi ufficialmente il via il 21 settembre e proseguirà per 55 giorni. Un conto alla rovescia che punta a trasformare il rapporto tra università e territorio in una collaborazione concreta, chiamando la cittadinanza a diventare parte attiva nel sostegno alla ricerca.