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TRENTO. A pochi giorni dall’avvio del Trento Live Fest 2026, in programma dal 28 al 30 agosto e poi con altri appuntamenti fino ai primi giorni di settembre alla Trentino Music Arena, arriva l’affondo della consigliera provinciale del Pd Lucia Maestri. In un’interrogazione a risposta scritta, Maestri chiede alla Giunta di fare chiarezza sui costi dell’operazione, sull’andamento delle prevendite e sulla sostenibilità complessiva della manifestazione.
Secondo la consigliera, il festival rappresenterebbe un nuovo tentativo della Provincia di Trento di rilanciare la Trentino Music Arena come sede dei grandi eventi. Nell’interrogazione viene ricostruita anche la gestione dell’area: dopo l’esperienza con il Centro Servizi culturali Santa Chiara, l’incarico è passato a Trentino Marketing, che a sua volta si è affidata a Friends & Partners e Magellano Concerti per l'organizzazione del festival. Maestri contesta in particolare il finanziamento provinciale e sottolinea come nel cartellone figurino soprattutto artisti legati alla stessa agenzia.
A preoccupare la consigliera è soprattutto la risposta del pubblico. Nell’atto si sostiene infatti che le prevendite dei sei appuntamenti starebbero ristagnando. A complicare il quadro è arrivata anche la cancellazione del concerto di Claudio Baglioni, inizialmente inserito nel programma e poi saltato per motivi di salute dell'artista. Tra le possibili cause delle difficoltà Maestri indica prezzi dei biglietti giudicati troppo elevati, concorrenza degli eventi organizzati nei territori vicini, scarso coinvolgimento degli artisti locali, assenza di posti numerati e una campagna pubblicitaria ritenuta insufficiente.
Nel documento viene citata anche una riduzione della capienza, che per Maestri rappresenterebbe un ulteriore segnale delle difficoltà dell'iniziativa. La consigliera parla di un tentativo di mantenere in vita una realtà che avrebbe già mostrato i propri limiti e torna a mettere in discussione le dimensioni della Trentino Music Arena rispetto al mercato locale.
Da qui le domande rivolte alla Giunta provinciale. Maestri vuole conoscere i criteri utilizzati per scegliere gli artisti, il costo dettagliato delle singole presenze e soprattutto quale sia la soglia minima di pubblico necessaria per evitare perdite. Chiede inoltre i numeri aggiornati delle prevendite per ciascun concerto e se sia stata effettuata una valutazione costi-benefici alla luce delle precedenti esperienze.
Infine, l’interrogazione guarda già al futuro: Lucia Maestri domanda alla Provincia se intenda riproporre il Trento Live Festival anche nel 2027 oppure se, alla luce dei risultati, non sia arrivato il momento di riconsiderare l'intera iniziativa. Una manifestazione che, scrive la consigliera, appare «piuttosto al di sotto delle aspettative».


