TRENTO. E se non tutti i vuoti fossero necessariamente qualcosa da perdere, ma diventassero un’occasione per ripartire e ritrovare nuovi entusiasmi? È la domanda attorno alla quale la libreria duepunti ha costruito martedì sera la festa per il suo ottavo compleanno, nella via pedonale del quartiere di San Martino.

Un anniversario particolare per la libreria di Elisa Vettori e Federico Zappini, celebrato in un momento non semplice per le attività economiche, per il quartiere e, più in generale, per una società attraversata da cambiamenti e incertezze. Da qui la scelta di trasformare la festa in qualcosa di più di un compleanno, coinvolgendo direttamente chi ha partecipato alla serata.

Una parola per riempire un vuoto, mettendoci anche la faccia. Questa la proposta rivolta a tutte e tutti: pensare a ciò che può servire per ricominciare. Le risposte hanno composto una sorta di vocabolario collettivo: presenza, attesa, condivisione, pazienza, cura, legami, scambi, qualche moccolo umanamente comprensibile e anche un po’ di pazzia.

In un periodo in cui molti compagni di viaggio sono stati costretti a cambiare progetti di vita, Elisa e Federico scelgono dunque di andare avanti, continuando a immaginare la libreria come un presidio culturale ma anche come uno spazio capace di creare relazioni e stimolare la comunità.

A dare forma concreta alla serata sono stati infine i ritratti realizzati da Elisa Vettori, fotografa oltre che libraia. Volti accompagnati dalle parole scelte dai partecipanti, fino a comporre una piccola mostra istantanea: consigli, incoraggiamenti e sorrisi da conservare come stimolo per i mesi a venire.

Un'idea semplice, nata alla duepunti, ma che può diventare anche un invito più ampio: provare a guardare ciò che manca non soltanto come una perdita, ma come uno spazio ancora da riempire. E farlo insieme.