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TRENTO. Il Teatro San Marco festeggia vent’anni di attività e presenta una nuova stagione che punta su famiglie, scuole, inclusione e apertura internazionale. Il programma è stato illustrato oggi, mercoledì 28 ottobre 2026, durante una conferenza stampa al Teatro Sociale di Trento, alla presenza dell’assessora provinciale alla cultura e all’istruzione Francesca Gerosa, della direttrice organizzativa Linda Faccenda e del tecnico e scenografo Andrea Coppi, rappresentanti dell’associazione Il teatro delle quisquilie ETS.
Un traguardo importante per una realtà che nel corso degli anni è diventata un punto di riferimento per il teatro rivolto alle nuove generazioni. Le due storiche rassegne, La scuola va a teatro e La famiglia va a teatro, raggiungono entrambe la ventesima edizione. La prima propone spettacoli in orario scolastico agli studenti di ogni ordine e grado, mentre la seconda si rivolge ai bambini dai tre anni in su e alle loro famiglie.
I numeri confermano il richiamo della struttura: oltre 8.000 spettatori tra famiglie e scuole, con quasi il 40% del pubblico proveniente da fuori comune. Un dato che evidenzia la capacità del Teatro San Marco di attrarre visitatori anche dalle altre località del Trentino e dalle province limitrofe.
Tra le principali novità della stagione figura l’introduzione di spettacoli in orario serale, pensati per ampliare la partecipazione. L’obiettivo è coinvolgere anche gli studenti dei corsi serali e offrire alla cittadinanza nuove occasioni per avvicinarsi al teatro.
Particolare attenzione viene riservata all’accessibilità e all’inclusione. Dopo l’esperienza pilota della scorsa stagione, con l’adattamento di uno spettacolo attraverso la Comunicazione Aumentativa e Alternativa, il progetto viene ampliato introducendo anche l’interpretazione nella Lingua dei Segni Italiana (LIS) per una produzione della compagnia e uno spettacolo ospitato.
La nuova programmazione guarda inoltre all’Europa con Vai Via, produzione spagnolo-danese che debutta sul territorio nazionale. Lo spettacolo sarà accompagnato da una voce fuori campo in italiano per consentire al pubblico di seguire la rappresentazione. Si tratta del primo passo di un progetto che punta ad ampliare gli scambi e le collaborazioni con il panorama teatrale europeo.
«Il Teatro San Marco e l’associazione Il teatro delle quisquilie rappresentano un punto di riferimento fondamentale non solo per la città di Trento, ma per tutto il territorio provinciale», ha sottolineato Francesca Gerosa. «Vent’anni di attività dimostrano una continuità e una qualità riconosciute nel tempo da tutta la comunità, dalle famiglie e dalle scuole».
L’assessora ha ricordato anche il valore sociale ed economico degli investimenti culturali: «La cultura è un patrimonio fondamentale in cui investire: fa crescere una comunità, ne rafforza la coesione sociale e genera sviluppo economico per il territorio». Il programma completo della stagione è disponibile sul sito del Teatro San Marco.

