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TRENTO. A raccontare le attività dell’Ateneo è anche UniTrentoMag, il periodico online dell’Università, che nelle ultime settimane ha dedicato spazio a due temi di particolare interesse scientifico. Il primo riguarda una ricerca sui resti di un neonato di circa seimila anni fa, sui quali è stata individuata quella che viene considerata la più antica traccia conosciuta di un intervento ostetrico. Il secondo affronta invece un problema della meccanica della frattura: un nuovo approccio proposto da Nicola Pugno per determinare la velocità limite di una frattura capace di generare una sorta di «valanga».
Tra gli appuntamenti in programma nei prossimi giorni c'è poi quello dedicato alla ricerca di pneumatici più sostenibili. Giovedì 11 e venerdì 12 settembre, al Grand Hotel Liberty di Riva del Garda, si terrà il workshop internazionale «Searching for the Green Tyre», organizzato dal Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Trento nell’ambito del progetto europeo «Norubtreet 4 Life».
Il confronto sarà dedicato alle prospettive dell’industria degli pneumatici e, in particolare, allo sviluppo di mescole capaci di ridurre l'impatto sull'ambiente e sulla salute senza compromettere sicurezza e prestazioni. Al centro dei lavori ci saranno materiali sostenibili e ingredienti naturali, emissioni legate all’usura e loro effetti sulla salute e strategie di circolarità, anche alla luce delle nuove normative europee, tra cui quelle legate a Euro 7. La prima giornata prenderà il via alle 9.30, mentre venerdì mattina, a partire dalle 9, è prevista una dimostrazione sulle rive del Garda dedicata all'analisi in tempo reale delle microplastiche presenti nei campioni ambientali.
Il 17 settembre alle 16, a Palazzo Paolo Prodi, a Trento, sarà invece la poesia a finire al centro della scena con «Questo è il mio e il tuo corpo», primo appuntamento del ciclo seminariale Semper2026 «Corpo. In poesia, della poesia». Il percorso esplora il rapporto tra corpo e poesia, considerandolo non soltanto come elemento fisico, ma anche come spazio materiale ed estetico che prende forma attraverso il linguaggio. Agli incontri si affiancheranno momenti di poesia performativa, dove corpo, voce e spazio diventano parte integrante dell'opera.
Sono invece agli ultimi giorni alcune iniziative già avviate. Fino al 5 settembre Palazzo di Giurisprudenza ospita le Giornate tridentine di retorica, dedicate quest’anno alla «Retorica della guerra (e della pace). Tra regolazione e uso della forza». Il confronto, promosso dal Centro interuniversitario di studi sulla retorica del Dipartimento Facoltà di Giurisprudenza, mette in relazione linguaggio, conflitto e normatività, interrogandosi sul modo in cui guerra e pace vengono nominate, rappresentate e argomentate nello spazio pubblico.
Fino al 6 settembre, al Molino Ruatti di Pracorno di Rabbi, è inoltre possibile visitare «Idrografie», mostra dedicata alla cartografia storica delle valli di Peio e Rabbi. Un percorso che utilizza carte e materiali inediti provenienti da archivi locali ed esteri per raccontare il territorio attraverso il suo paesaggio idrico e il rapporto con le comunità che lo hanno abitato e trasformato.
Dal 10 al 12 settembre Trento e Rovereto saranno invece sede del congresso nazionale dell’Associazione degli Italianisti, «La responsabilità della letteratura». Studiosi e studiose si confronteranno sull'evoluzione della società nelle opere degli autori e delle autrici italiane, sul ruolo della letteratura nella formazione e sul rapporto, sempre complesso, tra letteratura e potere.
C'è tempo invece fino al 18 ottobre per visitare al Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto la mostra «Valentino Braitenberg. Dalla cibernetica alle neuroscienze». L'esposizione ripercorre la figura dello scienziato, medico neuropsicologo e ricercatore che contribuì a costruire un ponte tra intelligenza biologica e artificiale. L'iniziativa, organizzata in occasione del centenario della nascita, mette in luce anche il legame con Rovereto e il carattere eclettico e indipendente del suo percorso scientifico.
A completare il calendario c'è infine «Riflessi di Scienza», il podcast dell'Università di Trento realizzato con Arditodesìo. La nuova puntata, in inglese e realizzata in collaborazione con il progetto Open Mike PhD, dà voce a tre giovani ricercatori e ricercatrici: Andrea Signorelli, Matilde Barucci e Samah El Moussaoui, dottorandi dell’Ateneo, chiamati a raccontare la ricerca scientifica e la propria esperienza nel mondo accademico.
Un calendario che attraversa dunque discipline e linguaggi diversi, dalla ricerca scientifica alla cultura, dalla storia del territorio alla letteratura, con un filo comune: portare fuori dalle aule e dai laboratori dell'Università temi e conoscenze capaci di dialogare con la società.


