TRENTO. Quanto c’è di vero negli allarmi che accompagnano algoritmi e intelligenza artificiale? E quanto potere hanno ormai le grandi aziende tecnologiche sulla conoscenza, sull’economia e perfino sulla democrazia? Sono alcune delle domande al centro di “Futuro : Conoscenza”, il nuovo ciclo di tre incontri organizzato dalla Biblioteca della Provincia, in via Romagnosi 7. Si parte mercoledì 14 ottobre alle 17.30, con ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti.
Il primo appuntamento vedrà protagonista Alberto Acerbi, professore associato di sociologia generale e scienze sociali computazionali all’Università di Trento. Presenterà “Tecnopanico. Media digitali, tra ragionevoli cautele e paure ingiustificate”, dedicato a social media e algoritmi. Attraverso dati e modelli di evoluzione culturale, Acerbi proverà a distinguere i pericoli concreti dalle paure prive di fondamento, offrendo strumenti per muoversi nella rete con maggiore consapevolezza.
Il 28 ottobre, sempre alle 17.30, sarà invece la volta di Sandro Trento, professore ordinario di economia e gestione delle imprese all’Università di Trento. Al centro dell’incontro ci sarà il crescente potere dei fondatori delle Big Tech e la capacità dei grandi gruppi tecnologici di incidere sui mercati e sugli equilibri democratici. Trento presenterà il suo “Capitalismo carismatico. Il potere dei fondatori e la sfida alle democrazie”, pubblicato nel 2026.
Ultimo appuntamento l’11 novembre con Federico Oliveri, ricercatore e docente di informatica giuridica e filosofia del diritto all’Università di Camerino. Con “Machina mundi. Per una regolazione democratica dei poteri digitali” affronterà il rapporto tra intelligenza artificiale, algoritmi e diritti costituzionali, interrogandosi sugli strumenti necessari per governare il crescente peso delle tecnologie digitali. Tutti gli incontri si svolgeranno alle 17.30 nella Biblioteca della Provincia, al piano interrato di via Romagnosi 7.

