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ROVERETO. Rossana Casale porta il suo nuovo album “Almost Blue” stasera, giovedì 10 ottobre, alla Brace di Rovereto, alle 21, per la rassegna Jazz & More. La nota cantante nata negli Stati Uniti e salita alla ribalta anche per il suo ruolo di vocal coach nella dimensione catodica dei talent show, presenterà il suo nuovo album “Almost Blue” . Insieme a lei a Rovereto ci saranno Carlo Atti sax tenore, Luigi Bonafede pianoforte, Alessandro Maiorino contrabbasso e Enzo Zirilli alla batteria.
Dopo il cd Joni la Casale torna al jazz con un nuovo album e tour intitolato Almost Blu è un progetto concept incentrato sul colore blu e sui brani, le parole che il jazz ha dedicato al suo significato più profondo.
Nel linguaggio comune, il blu è il colore della malinconia e della speranza. Dal sentimento blu nasce il blues, quello che ha le sue radici nei canti degli schiavi dei campi di cotone,nella speranza di libertà e di rivalsa. Ed è il colore blu, metafora di spiritualità e trascendenza, di tranquillità e del silenzio, della contemplazione, il concept del nuovo progetto di Rossana Casale uscito lo scorso giugno per l’etichetta Egea Music.
“Qualche mese fa, mentre facevo una lunga passeggiata sul mare, in una giornata di quelle dove non sai dire come stai veramente - ha raccontato Rossana Casale - osservando l’incontro netto tra acqua e cielo, mi sono ritrovata a cantare tra me e me il brano Blue Skies di Irvin Berlin e di conseguenza a scorrere con la mente tutti i brani jazz che all’interno del loro titolo o testo nominassero la parola blue”.
Da qui l’ispirazione che porta alle ballads più malinconiche come Little girl blue, che cantava Nina Simone nel suo primissimo album del 59 o Am I blue portata al successo da Ethel Waters, a Almost Blue di Elvis Costello cantata dalla voce di velluto di Chet Baker, Blue in green, brano mistico di Miles Davis, ai brani più carnali e astratti come Afro Blue di Coltrane o divertenti come Blue Rondo a la Turk di Dave Brubeck che anche Al Jarreau ha portato a successo negli anni 80’ giocando sul testo stesso.
“Me ne sono venuti in mente tantissimi - ha sottolineato la cantante - così mi è nata l’idea di creare un lavoro interamente volto a sviscerare quella parola così giustamente rivolta al jazz e al musicista che la libera dalle sue prigioni che la vogliono solo triste. Non è solo così ”.
Rossana Casale sceglie i brani che il jazz ha dedicato a The color of colors, come lo definiva Miles Davis e crea il suo nuovo progetto in-jazz aggiungendo l’inedito Shades of blue, scritto a quattro mani con il musicista Luigi Bonafede. Un ritorno al jazz più puro, quello della Casale, dopo diversi anni (Jazz in me 1994, Billie Holiday in me 2004), nonostante lo stesso jazz abbia sempre fatto da casa ai suoi albums dedica (Jaques Brel in me 1999, Strani Frutti 2000, Il Signor G e l’Amore 2013, Round Christmas 2016 e il disco Joni uscito due anni fa e dedicato alla cantautrice statunitense Joni Mitchell.


