TRENTO. E' una strana coppia quella formata da Enrico Rava e Christian Fennesz (qui nella foto): il primo è considerato uno dei fuoriclasse del jazz internazionale mentre il musicista austriaco è uno dei più noti esponenti dell'electro style europeo.

Anche per questo è tanta la curiosità per il concerto proposto giovedì 4 novembre alle 21, al Teatro SanbàPolis all'interno della stagione musicale del Centro S.Chiara in un progetto, che unisce due mondi solo apparentemente lontani, nato nell'ambito del Dancity Festival di Foligno dall'intuizione del sio direttore artistico Giampiero Stramaccia: “In una sera di lockdown - ha raccontato - mentre ascoltavo Rivers of Sand di Fennesz ho immaginato come se ad un certo punto entrasse la tromba di Rava, la sentivo lì, viva, con tutto il suo lirismo. La mattina successiva mi sono svegliato con questa sensazione in testa, volevo provare l'impossibile. Ho chiamato i manager di Rava e Fennesz per capire se questo sogno potesse avere luce in una vera e propria collaborazione”.

Riassumere il percorso artistico del trombettista Enrico Rava in poche righe è impresa ardua perchè con il suo strumento ha tracciato le strade di un suono immediatamente riconoscibile e di una sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione capace di risaltare fortemente in ognuna delle sue avventure musicali.

Fra gli artisti con i quali ha collaborato anche Joe Henderson, John Abercrombie, Pat Metheny, Archie Shepp, Michel Petrucciani, Joe Lovano e Richard Gallliano. Mosso dalla curiosità e dalla continua voglia di confrontarsi, soprattutto con i più giovani, Rava sente centrale la curiosità per tutto ciò che ancora non conosce, per l'ignoto in musica, per l'esperimento, il gioco, il divertimento puro di, semplicemente, “suonare insieme”. In particolare, ama farlo alla maniera antica, basica e sempre contemporanea del “dai, attacca e suona. Vediamo che succede”.

Christian Fennesz, considerato tra gli inventori della glitch music (un'elettronica giocata sull'errore o appunto "glitch" prodotti dalla apparecchiature digitali n.d.r.) per comporre ed esibirsi usa una chitarra e un computer portatile. Strumenti con i quali crea brani con diversi strati sonori in cui si fondano l’apparato melodico e la parte strumentale con sonorità distorte ed accessi di rumore bianco. Fennesz vive e lavora tra Vienna e Parigi ed è da tempo un vero e proprio nome di riferimento dell'elettronica europea, dapprima come protagonista della scena techno viennese primi anni ’90 e come produttore e compositore anche al fianco di Ryūichi Sakamoto, Mike Patton Jim O'Rourke e David Sylvian dei Japan. Biglietti disponibili al costo di 20 euro (con riduzione a 15 per gli Under 26 e a 14 per gli universitari), acquistabili alla biglietteria del Teatro Auditorium (lun-sab, 10-13, 15-19), le Casse Rurali e online su www.primiallaprima.it.