PHOTO
Approda a Trento, stasera alle 20.45, al Teatro San Marco, il tour di Pippo Pollina.
Il cantautore siciliano, molto popolare anche in Germania, Austria e Svizzera, proporrà il meglio del suo canzoniere e i brani dell’ultimo cd «Il sole che verrà». Alle 17.30, il musicista presenterà il libro «Cento chimere» (Lastaria Edizioni) alla libreria Àncora di Trento. Dal senso della sua fatica letteraria ha preso le mosse la nostra intervista.
Pollina, esce in italiano, dopo la pubblicazione in tedesco, il suo primo libro: cosa l’ha spinta a scriverlo?
«È stato un processo creativo spontaneo, non calcolato. Ho iniziato a scrivere una ventina di pagine e poi ho pensato che queste avrebbero potuto diventare un libro dalle forme autobiografiche. In questo libro il mio percorso diventa una scusa per parlare di altre cose come le trasformazioni della nostra società, della nostra Europa negli ultimi quarant’ anni che sono stati costellati di momenti belli e brutti di cui noi siamo protagonisti e testimoni, probabilmente senza rifletterci più di tanto. Ho focalizzato l’attenzione su tre momenti focali, tre punti di svolta della storia recente del nostro mondo».
Quali?
«La caduta del muro di Berlino nel 1989, l’avvento di internet e del mondo digitale nella seconda metà degli anni ’90 e l’11 settembre 2001, con l’attentato alle torri gemelle negli Stati Uniti. Questi sono gli episodi che hanno cambiato le sorti del pianeta, inciso sulle nostre vite e sul nostro presente».



