ROVERETO. Se alcuni cori di tradizione alpina del Trentino sono in crisi (per il lockdown, e per la mancanza di ricambio generazionale), ci sono formazioni che vanno a mille. Magari reinventando il repertorio, e introducendo accanto alle canzoni degli alpini, anche brani di musica leggera.

E’ il caso del Coro Monte Zugna: anche nell'estate 2021 il Cor con la Fanfara alpina ed il tenore Roberto Garniga, hanno portato nelle piazze il canto popolare e d'autore. L'obiettivo dell'iniziativa era quello di coinvolgere il pubblico in un percorso di alcuni decenni partendo dagli anni '40 fino agli anni '60. I concerti sono stati molto apprezzati dal pubblico perchè queste melodie popolari e molto conosciute hanno emozionato e riacceso i ricordi di un periodo significativo del nostro Paese e delle nostre comunità.

Nel programma di Rovereto Estate 2021 erano inseriti due concerti: nel cortile urbano di Via Roma a Rovereto il 25 luglio e in piazza Guella a Lizzana il 6 agosto. Quest'anno abbiamo avuto anche l'onore di essere invitati dall'APT Altipiani Cimbri e presentare lo spettacolo anche a Folgaria in P.zza Marconi il 25 agosto. Tutti i concerti hanno visto le piazze gremite con grande soddisfazione per tutti.

Particolarità del programma scelto, diverso rispetto al solito è stato il repertorio proposto dove si sono volute coniugare canzoni popolari alpine tradizionali come Campane di Monte Nevoso, La Montanara, Stelutis Alpinis e canzoni d'autore come Vecchio Scarpone (per citarne alcune); con alcuni dei piú popolari brani di musica leggera degli anni '40, '50 e '60 come Mamma, Vola Colomba, Una chitarra cento illusioni, Rose Rosse.

Questo progetto – ci spiegano – si è concretizzato grazie alla capacità del Maestro Massimo Simoncelli  coadiuvato egregiamente dal Maestro Garniga che grazie al loro spirito di collaborazione sono riusciti a realizzare. Una menzione va fatta anche al Maestro Gianni Caracristi che non ha mai fatto mancare il proprio supporto. Questa bella sinergia tra musicisti è un bell'esempio che auspichiamo di poter riproporre anche in futuro.

Il risultato è stato eccellente e molto apprezzato dal pubblico che veniva fin da subito coinvolto in un'atmosfera densa, a tratti intensa ed emozionante, grazie al contributo della voce solista che ben si integrava col cantare del Coro all'unisono (interessante intiuzione artistica del Maestro Simoncelli).

Come nell’articolo dedicato al Coro Paganella, anche in questo caso mettiamo in luce la capacità di alcuni cori di approfondire la tematica del canto, lo studio del «modo», la riproposizione filologica.

Il Coro è soddisfatto: «Ringraziamo il pubblico che ha partecipato con grande attenzione, rispettando le tempistiche dei diversi brani eseguiti prima di esprimere il caloroso apprezzamento con gli applausi; il tenore Garniga per le sue eccellenti esibizioni, i fonici Andrea, Geremia e Luca per il lavoro di amplificazione svolto in un contesto non semplice, in spazi aperti come le nostre belle piazze.

Infine il Coro Monte Zugna e la Fanfara Alpina di Lizzana ringraziano il Maestro Massimo, anima artistica delle due associazioni per averci guidato con passione, tensione, creando un'atmosfera molto intensa e partecipata: “Perchè “Cantar e Sonar l'è propi bel!”».