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ROVERETO. Sono gli ultimissimi giorni in cui è disponibile l'accesso all'inedito lavoro artistico del famoso fotografo contemporaneo Sebastiao Salgado. Questo lavoro è ospitato al museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto: il Mart. L'artista, di fama internazionale, è recentemente morto all'età di 81 anni. Ci ha lasciato così, per gli appassionati d'arte e per coloro che hanno seguito il lavoro dell'artista, l'opportunità di assistere al suo ultimo, prezioso, lascito fotografico. L'esposizione della mostra è stata proprio a cura di Lelia Wanick Salgado, sua compagna di lavoro e di vita, che ha descritto il cuore di questa ultima mostra proprio come: “Il suo testamento visivo, una sintesi tra etica ed estetica".
Il progetto in cui Salgado si è impegnato nasce infatti da un'iniziativa che ha coinvolto ben due dei più importanti centri artistici e culturali trentini, il Mart di Rovereto e il Muse di Trento. Entrambi i musei si sono uniti all'organizzazione Trento Film Festival, attualmente impegnato nell'opera di promozione e sensibilizzazione in merito alle problematiche climatiche-ambientali contemporanee, per la difesa dell'ambiente. In particolare la mostra si concentra nella promozione di un progetto ancor più ampio: nel 2025, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha approvato la proposta di dedicare l'anno corrente all' opera di conservazione dei ghiacciai.
La realtà che ci si impegna di mostrare con maggiore concretezza è infatti la sempre più attuale problematica climatica di riduzione progressiva dei ghiacciai in tutto il mondo. Ciò che il fotografo si impegna a trasmettere attraverso la sua mostra, dedicata interamente ai ghiacciai, è la fattuale e inesorabile perdita di un patrimonio naturale oltre che di inestimabile bellezza, anche di essenziale utilità all'interno del sempre più precario equilibrio dell'ecosistema globale.
Salgado, per l'occasione, aveva personalmente selezionato ben oltre 50 fotografie di ghiacciai, alcune inedite, scattate personalmente in tutto il mondo. Ciò che colpisce, immergendosi all'interno del racconto fotografico dell'artista, è anzitutto la scelta di proporre gli scatti tutti rigorosamente in bianco e nero: ciò che si intuisce immediatamente, entrando in contatto con il suo linguaggio fotografico, è serietà della tematica affrontata. La scelta chiaroscurale dell'artista infatti, evidenzia una venatura profondamente malinconica, che sembra appartenere agli stessi paesaggi: i ghiacciai, silenziosi protagonisti della mostra fotografica, sono ritratti nella loro naturale e feroce bellezza incontaminata, ma al contempo sembrano anche testimoniare la triste realtà del loro destino di lento ed inesorabile declino. Ciò che l'artista vuole evidenziare è la drammatica realtà della perdita di un patrimonio ambientale d'inestimabile valore, in progressiva via di estinzione.
L'impressione è dunque quella di trovarsi di fronte ad una mostra dai toni impegnativi, uno spazio di riflessione autentica, di presa di coscienza e responsabilizzazione in merito al ruolo che abbiamo nei confronti del nostro patrimonio ambientale, comunicata direttamente dalla pungente sensibilità estetica paesaggistica dell'artista, in cui ci immerge inevitabilmente.
La mostra di Salgado intitolata: "Ghiacciai" è si potrà vedere presso il museo Mart di Rovereto, fino a domenica 21 Settembre 2025.


