PHOTO
TRENTO. Sono tante, e ce le racconta il cantautore romano in questa intervista, le suggestioni che prenderanno forma nel concerto di Simone Cristicchi insieme al Corpo bandistico di Albiano.
Dopo la collaborazione che ha dato origine al brano “Lo chiederemo agli alberi” infatti il musicista capitolino e la formazione della Val di Cembra saranno insieme per la prima volta in una dimensione live domenica 14 novembre, alle 17, all'Auditorium S. Chiara con lo spettacolo che ha la stessa sigla della fortunata composizione: “Lo chiederemo agli alberi”.
Simone Cristicchi, finalmente si concretizza l'idea di un concerto insieme alla Banda di Albiano.
“Sì, e sono felicissimo che sia arrivato questo momento. Il progetto è nato davanti a un piatto di polenta nel rifugio Potzmauer ma la realizzazione è stata complicata: abbiamo avuto la pandemia e ci siamo dovuti fermare. L'idea era quella di organizzare questo spettacolo in estate ma poi tutto è stato rinviato.
Ora siamo riusciti a concretizzare il tutto grazie anche alle energie del corpo bandistico di Albiano e fare il concerto all'Auditorium Santa Chiara un teatro a cui sono molto affezionato ed è davvero bello”.
Che spettacolo avete preparato per l'occasione?
“Non abbiamo ancora uno schema preciso ma sicuramente ci sarà lo spazio per far esibire da solo il corpo bandistico guidato dal maestro Giovanni Bruni, quindi proporrò una decina di canzoni mie riarrangiate da loro e poi ci saranno dei momenti durante i quali io omaggerò la canzone tradizionale trentina.
Tra questi c’è un canto che mi sta particolarmente a cuore per la sua forza evocativa e le suggestioni che sa creare: “Signore delle cime”.
Tra una canzone e l'altra ci saranno anche dei momenti di teatro con poesie e monologhi”.
Che effetto le fa trovarsi immerso nella dimensione bandistica trentina?
“Insieme abbiamo già realizzato un brano “Lo chiederemo agli alberi” che è stato arrangiato in maniera splendida dalla Banda di Albiano. Questi musicisti mi hanno già dato un assaggio di quello che potrà essere il vestito delle mie canzoni. Sono abituato a suonare con orchestre sinfoniche ma con una banda, fino ad oggi, non mi era mai capitato.
Si va ad aggiungere alle mie esperienze extra-pop. Sono contento anche perché sono molto legato al Trentino e queste sonorità mi riportano a dei luoghi a me molto cari”.
Siete riusciti a provare lo spettacolo?
“Ancora no: fino ad oggi abbiamo lavorato da remoto ma sabato, il giorno prima del concerto, ci sarà la prova generale tutti insieme”.
Fra i brani in scaletta ci sarà “Lo chiederemo agli alberi": si aspettava tutta questa attenzione anche per il videoclip del pezzo?
“Francamente no ma sono contento di come è stata accolta questa canzone accompagnata un bellissimo videoclip realizzato con l'intervento di un disegnatore autore di un'animazione davvero molto bella. Il video sta andando ancora molto bene sui canali social ed è piaciuto molto al mio pubblico”.
Oltre questo evento cosa ci può anticipare del suo futuro?
“La scorsa e stato ho debuttato con “Paradiso. Dalle tenebre alla luce”, che mi vede al fianco di un'orchestra sinfonica ed è ispirato alla Divina Commedia e riprenderò la tournée l'ultima settimana di novembre, mentre a dicembre tornerà in teatro con “Alla ricerca della felicità”.
Il suo ultimo disco in studio "Album di famiglia" è targato 2013: perché un così lungo silenzio discografico fatta eccezione per la raccolta "Abbi cura di me"?
“Negli ultimi anni ho scritto diverse canzone inedite che sono finite nei miei nuovi spettacoli: anche nell'ultimo dedicato a Dante, ci sono quattro brani nuovi. Chi ha voglia di ascoltare il mio nuovo repertorio lo può quindi anche trovare nei miei spettacoli. Ci sarà poi un momento in cui raccoglierò tutte queste tracce e ne farò un disco ma al momento non ne sento l’urgenza”.


