TRENTO. Quella di Radio Dolomiti e quella della più longeva band della storia della musica italiana, leggasi i Nomadi, è una storia che si intreccia da moltissimi anni ormai. Radio Dolomiti sta per festeggiare il suoi primi cinquant’anni di trasmissioni (ad essere precisi il compleanno è il 24 dicembre) mentre il gruppo di Novellara celebra in questo 2025 i sessant’anni da un memorabile concerto in Trentino. La data, diventata davvero leggendaria per tutti coloro che erano presenti è quella dell’estate del 1965.

Un’estate in cui una band, fino ad allora praticamente sconosciuta di ragazzi emiliani si esibì al Lido di Levico Terme. Quei ragazzi, guidati dal cantante Augusto Daolio , hanno dato vita negli anni alla leggenda dei Nomadi uno dei gruppi più importanti ed amati di sempre della musica tricolore.

Un doppio anniversario quindi che verrà celebrato con una tre giorni festa sul palco della Rociondola, spiaggia del Parco Segantini proprio a Levico nel primo fine settimana di luglio.

La festa inizierà venerdì 4 luglio, alle 21 con ingresso libero, nel segno di un vero e proprio Tributo ai Nomadi che vedrà sul palco diverse band: 32° Parallelo, Sentieri Diversi, Onda Nomade, Storia Nomade e la Statale. Sabato 5 on stage ci saranno proprio i Nomadi con un live dai colori speciali con la sigla di “Ritorno alle Origini – 60 anni dopo il primo concerto a Levico Terme” con la band guidata da Beppe Carletti pronta a prendere per mano il pubblico in un viaggio fra grandi classici e canzoni del loro repertorio più recente.

A dimostrare l’attesa per questo concerto il sold out già raggiunto per i posti a sedere con a disposizione ancora tagliandi per quelli in piedi che si possono trovar a Radio Dolomiti da Promoevent a Trento e nel circuito Vivaticket. L’appuntamento per i 50 anni di Radio Dolomiti sarà quello di domenica 6 luglio anche in questo caso con ingresso libero.

Si inizia alle 18 con il dj set di Willy Caldonazzi, con una selezione pensata per l’occasione, seguito da il concerto targato I Vazanicchi formazione che unisce alla batteria di Gabriele Biancardi una delle voci storiche dell’emittente di via Missioni Africane, il cantante Tiziano Pisetta, il piano di Paolo Cristofolini, il contrabbasso di Fabrizio Larentis, il violino di Chiara Refatti.

Ad arricchire la line up la fisarmonica di Michelangelo Felicetti uno dei conduttori più noti di Radio Dolomiti. A chiudere la serata verso le 21.15 il concerto degli Ostello California una delle più note band della scena regionale che da anni propone un raffinato e curatissimo tributo agli Eagles. Come spiga Michela Baldessari, direttrice di Radio Dolomiti: “Domenica 6luglio Radio Dolomiti darà il via alle celebrazioni per i suoi “primi spettacolari 50 anni”. Pur essendo nata ufficialmente il 24 dicembre 1975, abbiamo deciso di iniziare a festeggiare questo importante compleanno proprio durante questo weekend speciale anche per ribadire il grande legame che la radio negli anni ha costruito con i Nomadi”.

Cinquant’anni sono davvero tanti, soprattutto per una radio locale: “Anni in cui Radio Dolomiti è riuscita a mantenere un rapporto diretto ed autentico con ascoltatrici ed ascoltatori, che quotidianamente partecipano, commentano, interagiscono nei nostri programmi. Cinquant’anni in cui è stata capace affrontare le numerose sfide del settore e di adattarsi ai cambiamenti tecnologici senza perdere il suo valore originario. Il 6 luglio sarà una festa per tutti: per chi la radio la fa e per tutta la comunità che la radio l’ascolta, la sostiene e la vive ogni giorno. Un’occasione per ritrovarsi, riconoscersi e celebrare un pezzo di storia e di identità comune”.

Sul rapporto davvero unico fra i Nomadi e Levico Terme torneremo a breve su queste pagine ma l’anima della band emiliana Beppe Carletti non dimentica mai quel leggendario concerto di sessant’anni fa come aveva raccontato all'Adige: “Tornare in Trentino per me è sempre bellissimo anche perché rivedo persone che ho conosciuto nel tempo, alcune legate alla mia gioventù. Ogni spettacolo da voi ha dei colori particolari e spero di ritrovare tanta gente incontrata in questi anni. Levico nel ‘65 è stato fondamentale per noi, i ricordi e le emozioni sono davvero intense”.