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LEVICO TERME. Il Parco delle Terme di Levico si prepara ad accogliere una nuova edizione di "Levico incontra", la rassegna letteraria dedicata al paesaggio. Dal 10 agosto al 2 settembre sono in programma quattro appuntamenti che porteranno nel parco autori, studiosi e paesaggisti per approfondire il valore dei giardini storici, il rapporto tra natura e acqua e le sfide poste dal cambiamento climatico.
L'iniziativa rientra nel calendario di "Vivere il Parco", il programma estivo promosso dal Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento, ed è organizzata dalla Biblioteca comunale di Levico Terme e da La Piccola Libreria di Levico Terme. Gli incontri si svolgeranno alle 18nell'installazione Sequoia, vicino all'ingresso principale del parco; in caso di maltempo saranno trasferiti nella serra. L'ingresso è libero e gratuito.
Il primo appuntamento, in programma lunedì 10 agosto, vedrà protagonista l'architetta paesaggista Silvana Ghigino, che presenterà il volume Il Parco Nascosto. Villa Durazzo Pallavicini a Pegli. L'incontro racconterà il restauro dello storico parco genovese e il significato simbolico del suo percorso paesaggistico.
Il 18 agosto sarà invece il turno di Marco Ferrari, che dialogherà con Fabrizio Fronza sul tema della resilienza dei giardini storici ai cambiamenti climatici, prendendo spunto dal libro Dopo la tempesta. Resilienza al cambiamento climatico nell'arte e nel restauro dei giardini storici. Il 26 agosto la storica dell'arte Alberta Campitelli, insieme a Franco Marzatico, guiderà il pubblico alla scoperta dell'evoluzione delle ville e dei giardini italiani.
La rassegna si concluderà il 2 settembre con la presentazione di Paesaggi d'acqua nelle ville venete. Gli autori Giuseppe Rallo, Mariapia Cunico e Margherita Azzi Visentini, in dialogo con Fabrizio Fronza, approfondiranno il ruolo dell'acqua nella storia e nello sviluppo delle ville venete tra il XV e il XIX secolo.
Gli appuntamenti sono realizzati in collaborazione con STEP-TSM e prevedono il riconoscimento di crediti formativi per i dottori agronomi e forestali. Il programma completo è disponibile sul sito della Provincia autonoma di Trento.


