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Una fusione di ritmi che vogliono trasportare l’ascoltatore in un viaggio planetario verso la “pace apparente”, dal didgeridoo dell’Australia al rap dei ghetti di Lisbona. Sono quelli che attraversano i paesaggi sonori di “ Chilldown”, il brano di Mynda Guevara e Dario Cangreo, che apre l’album “Turn Up” e di cui viene ora lanciato anche il videoclip. Le immagini sono state girate a Lagolo dove gli artisti internazionali che hanno partecipato al progetto Turn Up si sono incontrati per registrare questo disco che ha una dimensione davvero internazionale la scorsa estate.
La regia è affidata a Pedro Batista Diniz, della Machine films di Lisbona che ha approfittato dell’atmosfera creativa e dell’ambiente trentino ispiratore per girare tutte le scene. “Chilldown”, tra ritmi tribali e elettronici, nasce dalla collaborazione fra due artisti trentini: Amon Redblueled, produttore di musica elettronica e Riccardo Rea, polistrumentista nella creazione del beat del pezzo.
Si tratta di una canzone electro lounge dove il rap fa da grande protagonista con le parole e le melodie sono state scritte e interpretate da Mynda Guevara (nella foto) e Dario Cangreo: due artisti in dialogo per decostruire il concetto di pace partendo dalle loro realtà. Mynda in rappresentanza del rap in lingua creola parla del proprio ghetto Cova da Moura a Lisbona, Portogallo dove l’ingiustizia contraddistingue la vita della periferia «La pace non esiste – dice lei - fin da quando sono piccola vivo e sperimento la turbolenza». La prospettiva di Dario invece parte da Ostia, Roma, e dalla dimensione del viaggio, la critica è evidente verso un paese che dice di essere in pace: «la pace è però solo per alcuni dato che le guerre e le discriminazioni esistono nel suo interno».
Nella canzone le rime sono quelle sul Mediterraneo, sui comportamenti omofobi e sulla responsabilità del rap come movimento culturale che lotta per i diritti. La pace in Chilldown diviene dunque una ricerca di un equilibrio interiore in primis, per superare i limiti e le contraddizioni sociali, attraverso la musica il linguaggio universale per eccellenza. Sedici gli artisti coinvolti, lo ricordiamo, nelle venti canzoni registrate in quattordici giorni di lavoro a Lagolo per creare le tracklist di “Turn up” un progetto che ha radici trentine grazie all’ideazione di Abepeshow Music House.



