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TRENTO. Fabio de Santi, per celebrare la chiusura del trentennale del festival “I Suoni delle Dolomiti”, oggi e il 4 ottobre si terrà un evento speciale dal respiro europeo: un’orchestra come metafora di una società ideale, dove ogni componente ascolta, collabora e lavora in armonia per un obiettivo comune. I protagonisti saranno i giovani musicisti provenienti da tutta Europa dell’Euyo e dell’Accademia Stauffer di Cremona, impegnati in una residenza artistica di una settimana in Val di Fassa, sotto la direzione del maestro Jean-Christophe Spinosi. Oggi alle 12 al Rifugio Vajolet, nel cuore del Catinaccio, suonerà l’Euyo Wind Quintet mentre Il festival si concluderà il 4 ottobre alle 12 nei pressi del Rifugio Fuciade in Val di Fassa, con il concerto dell’Euyo&Stauffer European Orchestra, diretta da Jean-Christophe Spinosi, che celebrerà il trentennale de I Suoni delle Dolomiti con la “Sinfonia Pastorale” di Beethoven, un’ode alla bellezza naturale delle montagne, eseguita da giovani talenti provenienti da tutta Europa.
Di questi due concerti abbiamo parlato con Marcus Marshall direttore artistico ed esecutivo dell’orchestra. Marcus Marshall, come siete stati coinvolti in questa residenza artistica per i Suoni delle Dolomiti? “Siamo stati coinvolti in questa residenza molto interessante grazie a un invito di Mario Brunello, violoncellista che da ormai 30 anni dirige i Suoni delle Dolomiti e che, curiosamente, è un ex allievo dell’Euyo e dell’Accademia Stauffer di Cremona, che ospita le residenze di musica da camera dell’orchestra. Abbiamo ricevuto questo invito a partecipare a questi concerti, che credo sia un’opportunità davvero fantastica.” In quale modo state vivendo questa esperienza? “Abbiamo appena iniziato a lavorare ma posso dire che, finora, nella fase preparatoria si è creato molto entusiasmo. Portare questa musica all’aria aperta, in montagna, è un’esperienza davvero interessante per noi, e non vedo l’ora di viverla. Due i momenti musicali incominciando dall’Euyo Wind Quintet.
“Tengo molto a ringraziare tutti i sostenitori che ci permettono di portare avanti la nostra missione, incluso il programma Europa Creativa dell’Unione Europea, il governo austriaco e quello regionale della Bassa Austria , il Ministero della Cultura italiano, il Comune di Bolzano e i 27 Stati dell’Unione Europea.”


