PHOTO
TRENTO. Prosegue la rassegna "Il Trentino canta il Natale", con una piccola variazione di orario per uno dei numerosi eventi previsti domani, domenica 17 dicembre. Il concerto in programma a Trento, nella chiesa dell'Annunziata di via Belenzani, avrà infatti inizio alle 16.30 e non alle 17.
Mercoledì 20 dicembre alle 20, nella chiesa dei Salesiani di Trento (in via Barbacovi 22), sarà invece protagonista il coro Santa Chiara, in un concerto a sostegno del centro Emergency di Anabah, nella valle del Panshir in Afghanistan.
In un luogo con un tasso di mortalità infantile tra i più alti al mondo, le ginecologhe e le ostetriche di Emergency ogni giorno aiutano 150 donne e fanno nascere oltre 15 bambini, più di 5.000 ogni anno.
Ma ecco il calendario completo delle esibizioni e le chiese che ospiteranno i cori, domani.
Cembra, Chiesa Parrocchiale ore 17:00, Coro voci bianche Guido Gallo di
Mezzolombardo, Coro femminile C. Eccher di Cles, Coro Novo Spiritu di Cembra
Cles, Chiesa Frati Francescani ore 20:30, Coro Monte Peller di Cles, Coro Lagorai di Torcegno, Coro Roen di Don
Arco, Chiesa di Sant'Anna ore 16:30, Coro Sette Torri di Storo, Coro Anthea di Brentonico
Cognola, Chiesa Parrocchiale ore 17:00, Gruppo Vocale Ottava Nota di Centa San Nicolò, Corale Polifonica Cimbra di Luserna, Coro Polifonico "Vincenzo Gianferrari" di Trento
Trento, Chiesa Annunziata ore 16:30, Coro Amizi de la Montagna di Meano, Coro Cima Ucia di Roncone
Sopramonte, Chiesa Parrocchiale ore 17:00, Coro Piccolemelodie di Sopramonte, sezione voci bianche Coro Piccolemelodie di Sopramonte, sezione femminile Corale S. Elena di Cadine, sezione voci bianche, Coro Voci Bianche "Le Sorgenti" di Ragoli.
***
"Anche quest’anno - si legge in una nota stampa - il Coro Santa Chiara di Trento rinnova il suo sostegno ad Emergency e a tutti i bambini che nasceranno nel centro di maternità Anabah. La magia della musica e del Natale, per un’altra magia: quella di curare e dare vita in un luogo martoriato da guerra, dolore, povertà. Ingresso libero con raccolta di offerte.
Anabah sembra un nome delle favole. E un po’ fantastico lo è, tanto che l’idea di costruirlo aveva destato perplessità e dubbi: «Un Centro di maternità in Afghanistan? Voi siete pazzi». Emergency se l’è sentito dire tante volte quando, nel 2003, ha avviato il progetto nella Valle del Panshir, nel nord dell’Afghanistan, a 1700 metri di altitudine.
Eppure la necessità di una struttura di questo tipo, per qualche pazzo sognatore, era evidente e lo è ancora oggi. Il centro di maternità di Anabah, infatti, è l’unica struttura specializzata e completamente gratuita in un’area molto vasta, abitata da almeno 250.000 persone, in un paese in cui il tasso di mortalità materna è tra i più alti al mondo: 638 morti ogni 100.000 nascite (dati 2021 Unfpa – United Nations Population fund) e 45 neonati su 1.000 nel primo anno di età.
Poteva sembrare «una pazzia» e, invece, è tutto fuorché questo: lo testimoniano le oltre 470.000 visite e gli oltre 70.000 bambini nati lì, i ringraziamenti delle pazienti, i chilometri percorsi dalle donne lungo “strade-non strade” per arrivare lì.
Oggi, dopo che gli eserciti occidentali hanno lasciato l’Afghanistan, la grave crisi economica che sta attraversando il Paese e la percezione generale di insicurezza hanno ridotto gli spostamenti delle persone e così delle donne: quelle che raggiungono il centro sono meno e in condizioni più precarie.
Nonostante questo, nel 2022 sono nati oltre 5.000 bambini, una media di 15 neonati al giorno, con parti sicuri, per i bambini e per le loro mamme.
Inoltre, il centro di maternità di Anabah prosegue nella sua attività formativa teorica e pratica per il personale locale, qui composto da sole donne.
In accordo con la famiglia, un nuovo padiglione, inaugurato nel 2016, è dedicato a Valeria Solesin, volontaria di Emergency anche nel Gruppo di Trento, uccisa nell’attentato al Bataclan di Parigi il 13 novembre 2015.
Come tutti i progetti di Emergency, anche il centro di maternità di Anabah può garantire assistenza e cure grazie soprattutto al sostegno di privati: la generosità del coro Santa Chiara di Trento e di chi sarà presente al concerto saranno uno dei tasselli fondamentali per aiutare bambini e madri in un luogo in cui medici, sicurezza, cura sono tutt’altro che scontati".


