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PERGINE VALSUGANA. Manca una settimana al ritorno del Trentino Book Festival, che dal 18 al 21 giugno trasformerà Pergine Valsugana in un grande spazio dedicato a libri, cultura e confronto. Dopo l'ultima edizione del 2019, ospitata a Caldonazzo, la manifestazione inaugura un nuovo percorso con un'edizione definita dagli organizzatori come un vero e proprio "anno zero", pensato per rilanciare il festival in vista dello sviluppo completo previsto dal 2027.
Il cuore dell'iniziativa sarà il Teatro di Pergine, ma il programma coinvolgerà numerosi luoghi della città, dalla Biblioteca comunale al Castello di Pergine, passando per Palazzo a Prato e la Corte Ex Filanda. L'obiettivo è quello di costruire un festival diffuso, capace di mettere in relazione libri, luoghi e comunità attraverso incontri, mostre, laboratori e momenti di approfondimento.
Il tema scelto per questa edizione è "Il libro come soglia". Un concetto che interpreta il libro come passaggio verso nuove conoscenze, esperienze e punti di vista. La direzione artistica di Pino Loperfido, affiancata da Elisa Vettori, Fabrizia Mosca e dall'associazione Il Giardino Segreto - Amici del Libro, punta a costruire un evento che superi il modello della semplice presentazione editoriale per diventare occasione di dialogo e partecipazione.
Tra gli ospiti più attesi figurano Gad Lerner, Michela Marzano, Gherardo Colombo, Marcello Veneziani, Vittorino Andreoli e Marco Albino Ferrari. Il programma affronterà temi che spaziano dall'attualità internazionale alla riflessione civile, dalla montagna alla filosofia, con particolare attenzione alle testimonianze dirette e al confronto tra idee diverse.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla narrativa contemporanea con autrici e autori come Sara Fruner, Francesca Maccani, Erica Cassano, Ben Pastor, Giuseppe Festa e Giulia Scomazzon. Una scelta che valorizza sia le voci del territorio sia alcuni dei nomi più interessanti del panorama letterario nazionale.
Uno dei pilastri della manifestazione sarà il programma dedicato a bambine, bambini, ragazze e ragazzi. Tra gli appuntamenti spiccano gli incontri con Davide Morosinotto, la lettura musicata di Giuditta Campello e Claudio Cornelli e il laboratorio finale guidato da Andrea Oberosler e Soledad Rivas. L'obiettivo è promuovere la lettura come esperienza di crescita e scoperta fin dall'infanzia.
A sottolineare il valore culturale dell'iniziativa è intervenuta anche l'assessora provinciale Francesca Gerosa, che ha ribadito l'importanza della lettura come strumento educativo e civile, definendo biblioteche e librerie "presidi sociali fondamentali" e invitando i più giovani a frequentarli con curiosità.
Il festival proporrà inoltre tre mostre, tra cui l'esposizione fotografica di Luca Chistè dedicata a Gaza, oltre agli appuntamenti realizzati con Slow Food Editore che uniranno libri, sostenibilità e cultura del cibo. Tutti gli eventi saranno gratuiti, ad eccezione delle degustazioni, mentre per gli appuntamenti ospitati in teatro, castello, biblioteca e Palazzo a Prato sarà necessaria la prenotazione.


