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È dedicato al Frederik’s Bastion, l’edificio di Copenhagen - Christiania in Danimarca, il singolo che segna il ritorno dei Darvaza Wave.
La band di Trento, legata all’immaginario del post punk, lancia in questi giorni il brano Bastion presente su tutte le maggiori piattaforme online. Si tratta del primo di una serie di canzoni, previste in uscita con una cadenza più o meno mensile, che andranno poi a formare la tracklist del loro nuovo album. «Avevamo sviluppato l’idea di uscire periodicamente con dei singoli online già prima dell’inizio della situazione inedita che si è venuta a creare con il lockdown - racconta il vocalist Luca Zaniboni , - abbiamo alcuni lavori già iniziati e, fortunatamente, tutti noi abbiamo avuto la possibilità di registrare e terminarli a casa. Sarà un periodo molto difficile per il mondo dello spettacolo e della musica. L’unica cosa che si può provare a fare è adeguarsi e non fermarsi: noi abbiamo lavorato a distanza, sviluppato idee e siamo riusciti a pubblicare una nuova canzone».
Oggi l’universo musicale, anche per la band trentine, ruota sempre più attorno alle grandi piattaforme come Spotify e i social network. «Il grande vantaggio per i musicisti è la possibilità di raggiungere un vasto numero di persone da qualsiasi parte del mondo. Questo tuttavia è meno semplice di quello che si pensa: la vera sfida è quella di riuscire a farsi conoscere dalla propria audience in maniera efficace, riuscendo al tempo stesso con idee sonore il più possibile nuove».



