TRENTO. Dal 23 agosto all’11 ottobre i forti del Trentino tornano a trasformarsi in luoghi di spettacolo, incontro e riflessione con “Sentinelle di Pietra”, la rassegna promossa dal Servizio attività culturali della Provincia autonoma di Trento insieme alla Fondazione Museo storico del Trentino e al Centro Servizi Culturali S. Chiara. In programma teatro, musica, reading, conversazioni e un convegno, tutti a ingresso libero.

Dopo l’edizione invernale, che aveva fatto dialogare atleti paralimpici, storici ed esperti di sport, la nuova edizione ruota attorno al tema “Oltre la tregua”. I forti, luoghi segnati dai drammi della guerra, diventano così spazi nei quali interrogarsi sulla costruzione della pace, sulle persone e sui gesti capaci di favorirla e sulle lezioni che il passato può offrire davanti ai conflitti contemporanei.

Il cartellone degli spettacoli prende il via domenica 23 agosto alla Tagliata superiore di Civezzano con “Il filo della scelta”, reading teatrale scritto da Federica Chiusole e Alessandra Evangelisti, interpretato da Chiusole e Stefano Pietro Detassis, con le musiche dal vivo di Nicola Segatta. Attraverso alcune figure cruciali della storia europea, lo spettacolo mette al centro il rapporto tra scelte individuali e destini collettivi.

Il 26 agosto al Forte Strino di Vermiglio sarà invece la volta di “Casa di guerra”, tratto dal romanzo di Isabella Bossi Fedrigotti, con la regia e l’adattamento di Maura Pettorruso. Sul palco Elisa Salvini, Emanuele Cerra e Stefano Pietro Detassis, accompagnati dalle musiche dal vivo di Lorenzo Zanghielli. Una vecchia fotografia diventa il punto di partenza di un racconto ambientato in un Trentino attraversato dalle conseguenze dell'ultimo conflitto mondiale.

Il Forte Barbafior di Peio, il 27 agosto, e il Forte Colle delle Benne di Levico Terme, il 30 agosto, ospiteranno “Boxeur”, diretto da Maura Pettorruso e interpretato da Stefano Pietro Detassis. La vicenda porta il pubblico nella Parigi del 1946, attorno al ring sul quale si preparano a confrontarsi il giovane trentino di Cles Eugenio Smit Lorenzoni e il tunisino Victor Young Perez.

Tre invece le date di “Storie al profumo di guerra”: il 29 agosto a Forte Tenna, il 30 agosto a Forte Cadine e l’11 ottobre a Forte Garda. Diretto da Alessio Kogoj e Giacomo Anderle e interpretato dallo stesso Kogoj con Maria Vittoria Barrella, lo spettacolo raccoglie storie al femminile ambientate durante la Prima guerra mondiale, raccontando il conflitto attraverso vicende civili, intime e quotidiane.

Le donne sono protagoniste anche di “Madri d’Europa”, dedicato alle vicende di Louise Weiss, Ursula Hirschmann, Simone Veil ed Eliane Vogel-Polsky. Quattro figure del Novecento che, attraversando guerre, dittature e discriminazioni, hanno contribuito alla costruzione di un’Europa fondata su pace, democrazia, libertà e uguaglianza. Federica Chiusole, accompagnata dalle musiche dal vivo di Sara Calvanelli, sarà in scena il 19 settembre al Forte Busa Grande di Vignola Falesina e il 26 settembre al Forte Dosso delle Somme di Folgaria.

La parte teatrale si chiuderà l’11 ottobre al Forte Sommo Alto di Folgaria con “Frequenze forti”, proposto da Miscele d’Aria Factory. Attraverso cuffie wireless il pubblico sarà accompagnato in un viaggio nella storia della comunicazione, dal telegrafo agli smartphone passando per radio e televisione.

Accanto agli spettacoli, Sentinelle di Pietra propone una serie di incontri dedicati alle guerre contemporanee e al linguaggio dei conflitti. Il 29 agosto a Forte Werk Luserna Raffaele Crocco e Jessica Ognibeni presenteranno “Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo”, progetto che dal 2009 documenta le guerre in corso e analizza cause e protagonisti degli scontri.

Il 2 ottobre a Forte Nago la filosofa Valentina Pazé presenterà “Le parole della guerra”, edito da Bollati Boringhieri, dialogando con l’antropologa Cristina Cassese sul ruolo del linguaggio nei conflitti. Il giorno successivo, 3 ottobre, alla biblioteca di Lavarone lo storico Francesco Filippi, con la moderazione della giornalista Paola Siano, affronterà invece il tema della costruzione della pace nell’incontro “La bugia della guerra”.

Il programma comprende anche, il 12 settembre a Luserna, il convegno “A 80 anni dall’Accordo di Parigi. La tutela e la valorizzazione delle minoranze linguistiche in Provincia autonoma di Trento”. Dopo l’introduzione del direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi, interverranno studiosi e rappresentanti degli istituti culturali delle minoranze linguistiche trentine.