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TRENTO. Il Trentino si conferma location ambita da registri e produttori cinematografici. Sono state 18 le produzioni finanziate da Trentino Film Commission nel corso del 2025, con un contributo di 1.8 milioni che ha portato ad una spesa sul territorio di tre volte tanto, con le produzioni che dal "portafoglio" hanno tirato fuori la bellezza di 6 milioni di euro (devono investire almeno il 150% del contributo ricevuto).
Dati che valorizzano i paesaggi e i territori della Provincia di Trento e che certificano la rilevanza che la filiera trentina dell'audiovisivo sta assumendo a livello nazionale e internazionale. Conferma ulteriore arriva dalle produzioni di spessore girate sul territorio come "Tutta scena", fiction per Rai Play registrata nell'Alto Garda, la serie "The Traitors" targata Prime Video, in Val di Non tra le suggestive ambientazioni di Castel Valer e Castel Nanno e spostandosi in Primiero il thriller "Blackout 2" e la serie tv "Una nuova vita".A funzionare molto bene è anche il progetto «Green Film», con il marchio certificatore di sostenibilità sempre più richiesto. Basti pensare che le richieste di certificazione nel triennio 2017-2020 sono state appena 11, mentre nell'anno appena concluso ben 144.
Un anno di conferme per Trentino Sviluppo commentato positivamente dal presidente Giuseppe Consoli: «Venivamo da un 2024 importante con il successo di Vermiglio. L'attività continua a progredire con grande impatto su tutte le proiezioni cinematografiche che si sono interessate al Trentino. 317 giornate di lavoro e un impiego di risorse professionali locali che ha raggiunto le 4056 giornate/uomo, più del doppio rispetto alla scorsa annata. Per ogni euro speso, in termini di indotto, ne ricaviamo tre/quattro». Un'attenzione particolare viene riservata ad una serie di iniziative per affiancare e formare i giovani, su tutte spicca «Educa Immagine» il festival dell'educazione all'uso dei media che si svolgerà a Rovereto dal 10 al 12 aprile: un'opportunità per registi, content creator ed esperti di comunicazione per approfondire i linguaggi dei media.
«Un lavoro intenso e importante, che rischia di essere dato per scontato - ricorda l'assessora all'istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa -. Il ritorno sul territorio è forte, investiamo sulla cultura a 360 gradi e attraverso di essa facciamo crescere le nostre comunità».
I professionisti iscritti alla guida alla produzione di Trentino Film Commission sono 387 e 157 sono le imprese trentine che lavorano nel settore dell'audiovisivo. «I numeri sono in linea con l'anno scorso, ogni giornata di riprese ha generato un indotto economico sul territorio pari a 19 mila euro - annuncia il direttore di Film Commission Luca Ferrario -. Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare il settore economico e la filiera dell'audiovisivo trentina. Quest'anno in uscita ci sono anche "Fräulein per caso" film per Rai 1 e la seconda stagione delle serie Netflix "The four seasons" che ha due puntate ambientate a Trento nel periodo dei mercatini di Natale. Negli ultimi 5 anni il ritorno diretto si attesta al 333%, su 7 milioni erogati ne sono stati spesi 24 milioni dalle troupe».
Il 2025 ha visto anche l'affermarsi dell'evento "Vis-à-vis", si tratta di un matchmaking tra produttori e broadcaster, dove i rappresentanti delle principali reti televisive italiane si incontrano con i produttori del territorio, con lo scopo di far nascere nuove collaborazioni che possano dare visibilità a livello nazionale alle produzioni trentine ed aiutare a sviluppare l'economia locale.


