Da anni Cristiano Dalla Pellegrina è il cuore pulsante della ritmica dei Negrita, con il suo drumming implacabile ed energetico. Con la band toscana, guidata dal vocalist Pau, il batterista di Trento è salito sul palco dell’Ariston per vivere l’emozione del Festival di Sanremo appena andato in archivio. I Negrita hanno presentato il brano «I ragazzi stanno bene» che si è piazzato al ventesimo posto ma ha soddisfatto i fan della band sia per il suo taglio rock melodico ed un testo graffiante. Adesso, per una delle più amate rock band italiane si apre il periodo post Festival che molto probabilmente, come ci racconta proprio Dalla Pellegrina, si tradurrà in un nuovo tour.

Dalla Pellegrina, quale bilancio si sente di fare per il Sanremo dei Negrita?

«Lo abbiamo vissuto bene come band con grande serenità e divertimento. Quando si parla di Sanremo credo che per stilare un bilancio sia necessario far passare del tempo. L’impatto che hanno le canzoni proposte in questa gara lo si valuta nei mesi successivi ben oltre la competizione di per sé».

Ho trovato il vostro brano particolarmente ispirato: da dove la scelta di portare al Festival questo pezzo?

«Avevamo da scegliere fra un paio di canzoni e poi abbiamo puntato su “I ragazzi stanno bene”, un brano che magari non è, come si suol dire, “da primo ascolto” ma è capace di crescere anche se non è appunto così immediato. Il testo mi piace tantissimo, lo trovo maturo e capace di esprimere in profondità il senso di questo brano».



Cosa riserva il 2019 ai Negrita?

«In questo momento stiamo valutando le prossime mosse sostanzialmente con due ipotesi: o un tour primavera - estate fra teatri e location più ampie o un’opzione che investa direttamente il periodo autunnale. Sicuramente qualcosa succederà, abbiamo voglia di ritrovare la nostra gente».


Fra l’altro i vostri fan trentini si chiedono a quando un vostro ritorno on stage nella tua terra.

«L’ultima volta che abbiamo suonato a Trento è stato, se non sbaglio, nel 2013, con il nostro tour acustico. Un live che mi piaceva molto e che non escludiamo di riproporre di nuovo magari tornando all’Auditorium. Ma oltre alla mia città e alla mia presenza nella band, i fan trentini dei Negrita ci hanno sempre accolto con uno straordinario affetto e quindi speriamo davvero di suonare presto in Trentino».