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Conto alla rovescia per il concerto di Eros Ramazzotti che martedì 26 novembre, alle 21, sarà al Palaonda di Bolzano per uno degli eventi musicali più importanti di questo 2019 in regione. L’artista romano torna ad esibirsi nel palasport altoatesino nell’ambito del Vita ce n’è tour che lo sta portando in giro per il mondo con le sue nuove canzoni. Uno show legato all’album «Vita ce n’è» che ha segnato il ritorno discografico di Ramazzotti trascinato anche dal successo internazionale del singolo «Per le strade una canzone» realizzato in collaborazione con Luis Fonsi, la star mondiale di «Despacito».
Ramazzotti, come sta vivendo il successo di questo tour che tocca più di 50 nazioni?
«È stata una prima parte di tour piena di emozioni, l’energia che mi hanno trasmesso queste prime incredibili tappe è stata immensa e sono molto soddisfatto. Poi mi aspetta l’America nel 2020. Bellissimo».
Come descriverebbe questo show e il suo impatto?
«Non vorrei dare troppe anticipazioni altrimenti rovino la sorpresa a chi verrà ad ascoltarmi a Bolzano. È un viaggio tra passato e presente, un viaggio che spero sia emozionante. “Vita ce n’è” è un auspicio, un augurio, un’esortazione a godersi la vita che è il bene più prezioso che abbiamo, questo dico al mio pubblico. Posso dirvi che in tour ho voluto tornare su questo argomento, portando in scena l’Albero della Vita che, insieme al Dna che appare all’inizio del concerto, rappresenta i miei figli: per me loro sono la vera sostanza dell’esistenza».
E dal punto di vista dei suoni cosa esprime con la sua band?
«La scaletta del concerto è molto trascinante anche se alternata a momenti più intensi dedicati alle ballad. Ripercorre tutti i successi di questi incredibili anni di carriera, oltre alle nuove canzoni contenute nel mio ultimo disco. Aspettatevi energia ed emozioni».
Cosa la diverte ancora dopo tanti anni di live nel rapporto con il pubblico durante i suoi show?
«Quando sai che la gente è lì per te, devi dare sempre il massimo. Mi diverte interagire con il pubblico, giocare e scherzare in qualche modo con i miei fan, tirando calci ad un pallone o scendendo tra le prime file a cantare insieme».



