TRENTO. In attesa che sia la torcia olimpica a riscaldare l'inverno trentino, ieri i rigori della stagione fredda sono stati stemperati dal calore con cui è stata accolta la nuova mostra del Castello del Buonconsiglio, "L'inverno nell'arte".
Quasi un migliaio di persone si è accalcata nella Sala delle Marangonerie - intitolata a Giuseppe Gerola - per il vernissage del lavoro espositivo inserito nel programma di Combinazioni_caratteri sportivi, il percorso di iniziative culturali pensato dal sistema museale trentino in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina.

L'inverno nell'arte, il divertimento nell'arte: con le attività ludiche ritratte nelle opere dal Medioevo alla fine del Settecento che rappresentano il primo originario nucleo di quelle che poi da fine Ottocento diventeranno i primi sport invernali. Dalle palle di neve del Ciclo dei Mesi alle pattinatrici e ai pattinatori della scuola fiamminga, con la perla dell'Adorazione dei magi nella neve di Bruegel il Giovane, la mostra ha teso un fil rouge tra storia, cultura, costume e sport calandosi nel tema che segnerà i prossimi mesi anche in Trentino. Il tutto immerso nell'ambiente invernale e nelle attività delle genti in inverno, tra allegorie, paesaggi e scene di vita quotidiana come la macellazione del maiale ritratto dalla cerchia di Jacopo Bassano

L'inaugurazione ha visto la partecipazione - oltre che dei curatori Roberto Pancheri, Dario De Cristofaro e Mirco Longhi - anche dell'assessora provinciale alla cultura Francesca Gerosa, dell'assessora all'urbanistica e rigenerazione urbana del Comune di Trento Monica Baggia, del direttore generale della Provincia autonoma di Trento Raffaele De Col, e della direttrice del Castello del Buonconsiglio Cristina Collettini, alla sua prima uscita pubblica.

L'inaugurazione è stata resa ancora più suggestiva dal lavoro di allestimento teatrale previsto dal servizio iniziative per il pubblico del Castello (con la guida di Samuela Caliari), pensato e proposto dalla direttrice artistica della performance dell’inaugurazione Soledad Rivas e messo in scena grazie a cinque tra attrici e attori (Maria Vittoria Barrella, Luigino Gottardi, Francesca Lapiana,Andrea Oberosler e Serena Pompermaier) che hanno impersonato alcuni dei personaggi delle opere in mostra, permettendo loro di prendere vita e di accompagnare i visitatori nel primo contatto con la mostra che sarà visitabile fino al prossimo 15 marzo.