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MILANO. La città rende omaggio ad Andrea Appiani, figura centrale del neoclassicismo italiano e protagonista assoluto della pittura a cavallo tra Illuminismo e Impero, con la mostra “Appiani”. Il neoclassicismo a Milano, in programma a Palazzo Reale da domani, 23 settembre, all'11 gennaio 2026.
L'esposizione, spiegano gli organizzatori, "offre uno sguardo completo e profondo sulla produzione artistica e sull'identità intellettuale del 'primo pittore' del Regno d'Italia napoleonico, insignito di medaglie onorifiche come la Légion d'honneur, definito il 'pittore delle Grazie', figura chiave del neoclassicismo milanese e nazionale.
La sua raffinata, armoniosa arte è stata al centro di commissioni religiose, aristocratiche e politiche. Celebre soprattutto nel periodo napoleonico, la sua produzione spazia dagli affreschi monumentali, ai ritratti, alle medaglie, con uno stile unico, riconosciuto per equilibrio, grazia e rigore formale". Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale, Civita Mostre e Musei, Electa e MondoMostre, la mostra è realizzata in partnership con lo Châteaux de Malmaison et de Bois-Préau, il Grand Palais di Parigi e il Louvre e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano, la Pinacoteca di Brera e Villa Carlotta.
Curata da Francesco Leone, Fernando Mazzocca e Domenico Piraina, l'esposizione "mira a ricostruire il percorso artistico di Andrea Appiani attraverso opere provenienti da collezioni italiane e internazionali, restituendo l'immagine della vitalità culturale della Milano neoclassica".
L'iniziativa è sostenuta da Fondazione Bracco e da Biofer Spa e rientra nel programma dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. "Un progetto importante - commenta l'assessore alla Cultura di Milano, Tommaso Sacchi - che ha messo in dialogo prestigiose istituzioni internazionali sul grande tema della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico-artistico europeo e che dimostra la capacità di guardare alla propria storia con occhi contemporanei".


