Il Castello del Buonconsiglio dà il benvenuto alla nuova direttrice Cristina Collettini
Obiettivi dichiarati tutela, partecipazione e dialogo con il territorio. Ampio il suo percorso professionale tra restauri, musei e soprintendenze
TRENTO. Dal 1° dicembre Cristina Collettini è la nuova direttrice del Castello del Buonconsiglio e dei Monumenti e collezioni provinciali. Oggi è stata accolta dall’assessora Francesca Gerosa e dal direttore generale della Provincia Raffaele De Col, che negli ultimi mesi aveva guidato ad interim il Museo. Collettini subentra a Laura Dal Prà, in carica dal 2014 al marzo 2025, mentre prima ancora il ruolo era stato ricoperto da Franco Marzatico fino al 2014.
Nel presentare il nuovo incarico, l’assessora Gerosa ha sottolineato l’importanza della nomina, evidenziando come esperienza e professionalità siano elementi chiave per proseguire il dialogo tra il Museo e il mondo culturale provinciale e nazionale. Ha ricordato l’impegno per l’accessibilità, con l’avvio imminente dei lavori per il nuovo ascensore, e la necessità di raggiungere nuovi pubblici, in particolare i giovani.
Anche De Col ha espresso fiducia nel lavoro della direttrice, convinto che saprà portare nuova energia alla rete dei castelli provinciali. Ha ricordato il proprio lungo rapporto con il settore culturale e l’esperienza maturata negli ultimi mesi al Buonconsiglio, ribadendo l’importanza di un forte legame tra territorio e patrimonio culturale per rafforzare il turismo culturale.
La direttrice Collettini ha illustrato le sue priorità: una rete di castelli viva, partecipata e in dialogo costante con le comunità. L’obiettivo è valorizzare i manieri provinciali come centri culturali diffusi, mantenendo al centro conservazione, tutela e welfare culturale. Ha inoltre richiamato la collaborazione tra istituzioni museali come strategia per promuovere un sistema esperienziale che metta al centro i cittadini.
Specialista in restauro e con una lunga esperienza al Ministero della Cultura, Collettini ha guidato negli ultimi anni le Soprintendenze di L’Aquila, Teramo, Chieti e Pescara, seguendo interventi di rilievo nazionale tra cui il nuovo piano dell’arena del Colosseo, il Nuovo Museo del Foro Romano e i restauri degli archi di Tito e Settimio Severo. Premi e incarichi accademici completano un profilo professionale di alto livello, ora al servizio del principale museo del Trentino.