PHOTO
TRENTO. Il concorso “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose” celebra i suoi primi dieci anni con un grande evento il 29 novembre 2025 nella sala inCooperazione di via Segantini. Dieci progetti finalisti avranno a disposizione cinque minuti per ispirare la giuria tecnica e il pubblico, chiamati a scegliere i vincitori in un’atmosfera informale, animata dalla musica dal vivo e dal caratteristico dinosauro simbolo dell’iniziativa.
Strike è promosso dalla Provincia autonoma di Trento e da Fondazione Franco Demarchi, insieme a una rete di partner. Ogni edizione valorizza giovani tra i 18 e i 35 anni con una storia significativa e con ricaduta positiva sul territorio.
La finale, aperta alla cittadinanza, prenderà il via alle 17.30. Il pubblico potrà votare per assegnare il premio dedicato. La serata proseguirà poi con un momento di festa e networking.
Cinque minuti per raccontare momenti difficili, percorsi di rinascita e idee che generano cambiamento: sul palco saliranno dieci progetti scelti tra 34 candidature provenienti da Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. In palio ci sono tre premi da 1.000 euro assegnati dalla giuria, il premio del pubblico da 500 euro, il premio speciale Storytelling e la Menzione speciale della Fondazione Megalizzi.
Oltre ai riconoscimenti, la finale rappresenta per i partecipanti un’occasione per creare nuove connessioni e sviluppare idee comuni. Negli anni, da questi incontri sono nati progetti condivisi tra giovani cittadini attivi.
La conduzione sarà affidata a Matteo Osso (Radio Lattemiele, Rai Radio2) e Cecilia Passarella (Rtt, Sanbaradio). Durante la serata sarà possibile porre domande ai finalisti e votare la storia preferita. L’accompagnamento musicale è affidato al jazzista trentino Daniele Patton e ad altri artisti grazie alla collaborazione con Uploadsounds.
Le storie in concorso abbracciano ambiti diversi. Dal Trentino arrivano il gioco da tavola “Ciucioi” che valorizza il territorio di Lavis, l’esperienza del “Circolino” dedicata ai ragazzi dello spazio Aperion di Vezzano, il compositore e direttore d’orchestra di Aldeno Sebastiano Beozzo (Beo Hybrid Music) e il “sommelier delle spremute” Stefano Furlani, ora residente in Alto Adige. Sempre dalla provincia di Bolzano arriva Tobias Demetz, autore di un documentario sulle vette estreme delle Dolomiti.
Dal Veneto arrivano Andrea Padovan, che con la moda coinvolge giovani a rischio dispersione scolastica, i Narrativi Digitali con un videogame dedicato ai disturbi d’ansia e il progetto “Ruote libere” che promuove viaggi e luoghi accessibili. Un gruppo misto tra Trentino e Lombardia, “Aspettando l’Aurora”, lavora sul tema della tossicodipendenza, mentre dall’Emilia Romagna arriva “Ritorno allo scouting”, che offre spazi a giovani artisti in un ex cinema riqualificato.
La giuria è composta dal campione olimpico Stefano Baldini, dal direttore di Aiccon Paolo Venturi, dalla creativa e imprenditrice Betty Thu Trinh Nguyen, dall’esperto di innovazione Alessandro Garofalo (presidente), dalla regista Katia Bernardi, dal responsabile marketing della Triennale di Milano Marco Martello, dallo scrittore e attivista Nicolò Govoni, dalla presidente della Fondazione Megalizzi Federica Megalizzi, dalla presidente dei Giovani Cooperatori Ilaria Rinaldi, da Samuele Diquigiovanni del Centro Servizi Volontariato e da Camilla Buttà di Vector Spa. Presenti anche diversi ex concorrenti, tra cui Noemi Cimonetti dell’Arca di Noemi, l’associazione Afroveronesi, Filippo Gamberoni del Policaffè e la paraclimber Nicolle Boroni.


