La visita in caserma

Nel Trentino dove da oltre un secolo i vigili del fuoco sono un pilastro della comunità, i giovani allievi sono un fiore all’occhiello. A Tione si è deciso di puntare moltissimo sulla formazione dei pompieri del futuro. Alberto Bertaso, ingegnere e comandante del corpo dal 2015, conferma tutto e parla con orgoglio dei suoi ragazzi: “Al momento abbiamo 16 allievi e siamo molto contenti di loro. Sono bravissimi. Riescono a conciliare perfettamente i loro impegni scolastici e l’attività con noi. Rispettano le regole e sanno fare squadra, cosa quest’ultima importante. Speriamo che una parte di loro riesca una volta finito il percorso degli allievi di diventare un effettivo. Purtroppo per motivi di studio o di lavoro spesso – così almeno è stato in passato – molti di loro devono lasciare la valle”.


Il responsabile del settore è Angelo Salvaterra, un vigile del fuoco con una esperienza ultra decennale: ““Il nostro obiettivo è quello di arrivare a formare in modo più completo possibile un futuro vigile del fuoco. Cerchiamo di coinvolgere gli allievi il più possibile nell’attività dei grandi. Non possiamo esporre i ragazzi a situazioni di rischio, ovviamente, ma è importante che vedano presto come funziona il lavoro sul campo. Dai 16 anni in su, invece, possono iniziare a partecipare in modo più attivo alle manovre, avvicinandosi sempre di più all’operatività”.
 

Vicino a lui ci sono tre allievi. Davide, 15 anni, è entusiasta: “Un mio amico mi ha invitato a seguirlo nei pompieri. Mi ha parlato del gruppo e di come si impara a lavorare insieme per affrontare emergenze reali. Mi ha colpito subito l’ambiente che c’è qui e la possibilità di mettermi alla prova. Mi piace tutto dell’esperienza che sto facendo, dalle esercitazioni pratiche al rapporto con i nostri istruttori. Impariamo cose che comunque, qualunque cosa decideremo di fare, ci saranno utili nella vita, come ad esempio alcune basi del pronto soccorso”.
 

Gli allievi si incontrano regolarmente due volte alla settimana: “Ci troviamo il mercoledì e il venerdì. Dopo la scuola, andiamo in caserma per un paio d’ore e ci esercitiamo” spiega Daniele, 13 anni. “A seconda del periodo, facciamo esercitazioni specifiche. Ci sono momenti in cui ci concentriamo di più sugli incendi, altre volte sul primo soccorso o sulle manovre, che sono una parte importante del nostro addestramento”.
 

Interviene un terzo allievo, anche lui di nome Davide: “La cosa bella è vedere come dal comandante al nostro istruttore ci coinvolgono sempre. E’ come avere una seconda famiglia. Ci viene insegnato come si usa un estintore, come ci si deve muovere in caso di incendio, come intervenire in caso di allagamenti”.


Tra gli allievi del Corpo dei Vigili del fuoco di Tione in passato c’è stato anche l’ex sindaco locale e attuale assessore provinciale Mattia Gottardi. “Vero – conferma Angelo Salvaterra -. Gli piaceva tantissimo questo mondo ed era tra i più attivi. Poi gli impegni lavorativi lo hanno portato ad interrompere questa esperienza”.

Se gli allievi sono 16, gli effettivi sono 42. Come si diceva, dal 2015 a coordinarli è Alberto Bertaso: “Sono al secondo mandato e anche io ho incominciato presto a dedicare parte della mia vita a questa causa. Ci sono stati anni in cui l’organico era più numeroso, in altri momenti c’è stata una flessione. Cerchiamo sempre di garantire un certo ricambio generazionale, anche se specialmente in prospettiva futura qualche preoccupazione c’è. Ma noi andiamo avanti con ottimismo”.

La mole di lavoro dei Vigili del fuoco di Tione è notevole: mediamente ci sono circa 110 interventi. Circa uno ogni tre giorni. Anche qui come nel resto del Trentino il cambiamento climatico ha cambiato le priorità: fino a qualche anno fa le problematiche legate al maltempo nella casistica degli interventi erano una rarità. Ora sono frequenti. Sul fronte degli eventi uno dei più difficili degli ultimi mesi riguarda la partecipazione insieme ad altri corpi della zona allo spegnimento di un brutto incendio avvenuto ad inizio del 2024 nella zona di Bleggio Inferiore.
 

Sono sempre tanti, anzi sempre di più, le richieste di servizi tecnici, mentre grazie alla prevenzione invece un fenomeno in calo è quello degli incendi alle canne fumarie. Per il comandante di Tione uno dei fronti più complicati per un vigile del fuoco resta sempre quello inerente agli incidenti stradali: “In questi casi, ancora più che per le altre emergenze, ci si trova di fronte a situazioni nelle quali spesso è difficile restare freddi. Vuoi perché si conosce la persona coinvolta nel fatto vuoi perché noi che siamo tra i primi ad arrivare sul posto dobbiamo anche interagire con i vari parenti e amici. Non è facile. Negli ultimi mesi purtroppo ci sono stati alcuni incidenti, anche gravi”.

Non mancano però gli episodi curiosi. A parlare è sempre Alberto Bertaso: “Nella notte di Santa Lucia ci hanno chiamato per il recupero di un animale. Quando siamo arrivati, abbiamo scoperto che si trattava di un asinello. Speravamo davvero che non fosse quello di Santa Lucia, altrimenti avremmo deluso tanti bambini!”.


Un capitolo a sé stante lo merita la caserma: posizionata in un  punto strategico del territorio comunale è intitolata a Giuseppe Bondi: era vice comandante dell’epoca quando nel 1993 perse la vita durante l’intervento di spegnimento di un incendio boschivo. Una tragedia che ha segnato il corpo di Tione. Nessuno si è mai dimenticato di lui. Tra gli allievi c’è il nipote. “Giuseppe – spiega il comandante – non ce lo dimenticheremo mai. Per noi era e resta un esempio”.

I vigili del fuoco di Tione

  • Alberto Bertaso
  • Vittorio Marchiori
  • Enrico Osele
  • Marco Zamboni
  • Davide Armani
  • Guido Armani
  • Nicola Fattori
  • Nicola Parolari
  • Michele Scandolari
  • Omar Abdel Kader
  • Giuseppe Adamo
  • Alessandra Armani
  • Flavio Armani
  • Giorgia Armani
  • Piero Armani
  • Daniele Bertaso
  • Simone Bertolini
  • Matteo Bonapace
  • Omar Cappello
  • Matteo Chemotti
  • Luca Dorna
  • Franco Failoni
  • Stefano Girardini
  • Alice Marchiori
  • Daniele Marchiori
  • Michele Mologni
  • Luca Nabacino
  • Giovanni Paissan
  • Filippo Paoli
  • Mirko Parisi
  • Michele Parolari
  • Daniele Passardi
  • Luigi Salvaterra
  • Valeria Salvaterra
  • Federico Sensidoni
  • Luca Sforza
  • Mirko Sforza
  • Roberto Sommadossi
  • Antonio Stavole
  • Paolo Valentini
  • Gabriele Vidoli

Allievi vigili del fuoco di Tione

  • Martina Antolini
  • Nicola Ballardini
  • Marco Bertoglio
  • Pietro Bertoglio
  • Thomas Brunelli
  • Daniele Cortella
  • Diego Paoli
  • Giuseppe Pelanda
  • Sara Salvaterra
  • Justin Sufali
  • Davide Tomasi
  • Davide Trocino
  • Lorenzo Trocino
  • Andrea Vidoli
  • Luigi Schulz Zambaldi
  • Rocco Zamboni

Appaiono, per la prima volta, in un documento comunale del 1869 con il nome di «Compagnia dei zappatori pompieri». Oggi sono il Corpo dei vigili volontari del fuoco di Tione. 155 anni di storia compiuta, un secolo e mezzo di vita, affidata, di generazione in generazione da un pompiere all'altro, persone diverse in epoche lontane, ma legate l'una all'altra dallo stesso, antico, concetto di solidarietà. Sono numerosi gli avvenimenti nella vicenda secolare dei pompieri di Tione, in occasione dell'importante anniversario affidati al libro «Storia e storie dei pompieri di Tione. Cento e quarant'anni di guardia al fuoco», ideato dal comandate dei pompieri tionesi Sergio Armani e scritto da Udalrico Fantelli avvalendosi dei documenti dell'archivio del Comune di Tione catalogati e archiviati, con cura certosina, da Gilberto Nabacino . Cinquecento pagine di fatti e cronache raccontati attraverso parole, documenti e immagini. Dalla guardia notturna, figura attiva nella prevenzione degli incendi prima della costituzione del Corpo dei pompieri, agli incendi dei rioni di Pleù, Sivrè e Brevine, intrecciando la storia delle «guardie del fuoco» con quella della borgata tionese. La storia dei vigili del fuoco è stata anche storia di persone e personaggi, che pure trovano spazio nel volume, insieme ai momenti sociali, come i campionati dedicati ai pompieri e le olimpiadi che negli ultimi quarant'anni hanno portato i Vvf ad allacciare conoscenze e a stringere amicizie con i colleghi di mezza Europa. Poi l'impegno nelle catastrofi ambientali come il terremoto in Irpinia e la tragedia di Stava, Vaia, fino al più recente Abruzzo.