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Il primo intervento mortale rimane sempre impresso nella memoria di ogni vigile del fuoco. Scolpito come un segno nella pietra. Per il comandante del Corpo di Telve, Simone Fedele, questo momento è arrivato poco dopo essere diventato un effettivo. “Un ragazzo del posto aveva perso il controllo del proprio mezzo su una strada di montagna. Purtroppo non ce l’ha fatta”. Inizia con queste sue parole, l’incontro che abbiamo avuto con lui nella caserma che si trova a poca distanza dal centro del paese.
”È stato un episodio – prosegue – che mi ha segnato profondamente. Intervenire in circostanze del genere è sempre difficile, lo è ancora di più quando ad essere coinvolte sono persone della zona o che conosci. C’è un carico emotivo enorme anche per chi, come noi, è abbastanza pronto ad affrontare tali situazioni”.
A 33 anni Simone Fedele, operaio e giovane papà, guida il Corpo dei Vigili del Fuoco, composto da 31 vigili effettivi: “Sono entrato nei pompieri nel 2004, come allievo. Sono poi diventato effettivo nel 2010, caposquadra nel 2015 e dal 2021 ho assunto il comando. Un orgoglio. Il mio è stato un percorso graduale. Partire dagli allievi ti aiuta a diventare un vigile del fuoco preparato e completo. Ti consente anche di evolvere come persona”.
L’attività
I Vigili del Fuoco di Telve effettuano in media circa 70 interventi all’anno L’attività si intensifica soprattutto nel periodo estivo, quando l’afflusso turistico aumenta. Una parte consistente delle operazioni è incentrata sulla strada del Manghen. Simone Fedele: “Questa arteria ci dà tanto lavoro. La velocità e la scarsa prudenza, soprattutto nei mesi estivi con l’incremento della circolazione dei motociclisti, provocano spesso incidenti. Anche mortali. In inverno, invece, le nevicate rendono frequenti i soccorsi a veicoli bloccati o usciti di strada”.
Non mancano le ricerche di persone: “Mi ricordo il caso di quando siamo stati allertati per un ragazzo straniero che non aveva mai raggiunto la struttura ricettiva montana dove arrivare in bicicletta. Le ricerche, protrattesi per tutta la notte, hanno permesso di individuarlo in buone condizioni e di farci tirare un sospiro di sollievo”. Nella casistica degli interventi ce n’è uno che spicca: “Di anno in anno, non sappiamo bene a cosa è dovuto, aumentano le chiamate per la rimozione di nidi di vespe”.
Fedele ricorda poi l’incendio scoppiato a Telve a novembre. Per oltre 24 ore consecutive, più di 180 vigili del fuoco volontari dell’Unione distrettuale Valsugana e Tesino, appartenenti a 18 Corpi diversi, si sono alternati nelle operazioni.
Le fiamme hanno distrutto una stalla e un deposito. Il comandante ripensa a quei momenti: “In questa occasione si è vista la grande preparazione dei vigili del fuoco trentini. Siamo arrivati sul posto in tempo praticamente reale e nel giro di qualche minuto erano in azione decine di pompieri. Ognuno sapeva cosa fare, come muoversi. Se si riesce ad essere così pronti ad affrontare scenari del genere lo si deve anche alle esercitazioni che vengono effettuate in maniera sistematica”.
Vaia e le emergenze ambientali
Negli ultimi anni, il maltempo estremo impegna i vigili del fuoco più degli incendi. Vaia, ad esempio, ha colpito duramente anche il territorio di Telve, provocando smottamenti, alberi caduti e problemi alla viabilità. “È stato terribile – spiega Fedele –. Il telefono non smetteva mai di squillare e continuavano ad arrivare segnalazioni. Si è addirittura rotto l’acquedotto del paese. Ne siamo venuti a capo”.
Il ricordo di David Micheletti
Essere nei vigili del fuoco significa far parte di una famiglia. Lo ha capito il fratello di David Micheletti, scomparso dieci anni fa in un tragico incidente. Aveva 33 anni e sarebbe diventato padre di lì a poco. Un dramma. “Siamo rimasti tutti segnati – dichiara a tal proposito Fedele – dalla morte di un uomo per bene, sempre in prima linea nel mondo del volontariato. Telve non lo dimenticherà mai. Al fratello – uno di noi – abbiamo cercato di stare il più vicino possibile”.
Una presenza radicata nella comunità
Il rapporto tra il paese e i Vigili del Fuoco di Telve, va oltre le singole emergenze. “Andiamo nelle scuole, diamo supporto agli operatori dell’elisoccorso tutte le volte che serve e chiunque sa che qui da noi le porte sono sempre aperte. La gente ci apprezza e anche i giovani ci guardano con simpatia: tanti, non a caso, ci chiedono informazioni per diventare allievi”.
Il comandante guarda al futuro: “Essere un vigile del fuoco comporta anche qualche sacrificio, ma lo si fa volentieri. E conto che presto riusciremo a rendere ancora più funzionale la nostra caserma”.
Vigili in servizio attivo
- Alessandro Trentinaglia
- Alice Trentinaglia
- Christian Debortoli
- Christian Micheletti
- Daniele Rigon
- Denis Ferrai
- Filiberto Spagolla
- Giorgio Zanetti
- Giulia Zanetti
- Iris Cetto
- Lorenzo Marconi
- Lorenzo Ropelato
- Manuel Agostini
- Manuel Stenico
- Massimiliano Pennacchi
- Matteo D’Aquilio
- Matteo Marchesoni
- Nikita Zanetti
- Riccardo Ropelato
- Roberta Ferrai
- Roberto Borgogno
- Sandro Pecoraro
- Silvio Fedele
- Silvio Stroppa
- Silvio Trentinaglia
- Simone Fedele
- Stefano Ferrai
- Thomas Fedele
Vigili onorari
- Alessandro Fedele
- Antonio Ferrai
- Baldo Zanetti
- Bruno Ferrai
- Elio Pecoraro
- Enrico Fedele
- Erminio Agostini
- Flavio Rigon
- Giancarlo Pennacchi
- Gustavo Pecoraro
- Remo Rigon
- Remo Ropelato
- Rosario Zanetti
Sostenitori
- Roberto Rigoni
Vigili allievi
- Giacomo Pecoraro
- Ledis Huqi
- Nicolò Cappello
- Simone Zortea


