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TRENTO. Si amplia di oltre 115 milioni di euro lo stanziamento per le opere legate a strade e ciclabili della Provincia autonoma di Trento. La decisione è stata presa dalla Giunta su proposta del presidente Maurizio Fugatti, con l’aggiornamento del Dopi, il documento di programmazione degli interventi infrastrutturali.
Nel dettaglio, alle infrastrutture stradali vengono destinati oltre 85 milioni di euro aggiuntivi, di cui circa 49,5 milioni per nuovi interventi, mentre alla rete ciclopedonale vanno quasi 30 milioni, in gran parte destinati a nuove opere. “Una dotazione importante sia per l’entità che per le finalità”, ha sottolineato Fugatti, evidenziando come le risorse serviranno sia a far avanzare cantieri già avviati, sia a introdurre nuovi progetti.
Tra gli interventi in corso finanziati figurano l’adeguamento della galleria di Ponte Pià sulla statale del Caffaro e il potenziamento della SS240 sul lungolago di Loppio. Risorse anche per lavori su viabilità locali, tra cui la SP45 tra Isera e Lenzima, lo svincolo di Sano a Mori e interventi in Val di Gresta e a Valfloriana.
Sul fronte delle nuove opere, spiccano il secondo lotto della variante di Storo, la riqualificazione della viabilità a San Martino di Castrozza lungo la statale del Passo Rolle, il nuovo accesso all’area Brianeghe a Mori e l’allargamento della SS45 bis tra Sarche e il ponte del Gobbo, intervento mirato alla sicurezza su un tratto particolarmente trafficato.
Importante anche il capitolo dedicato alla mobilità dolce, con nuovi progetti ciclopedonali. Tra questi la pista Padergnone-Sarche, la prima tratta della ciclabile dello Schener per collegare Veneto e Primiero, il ponte ciclopedonale sull’Adige a Brancolino e il nuovo tratto tra Mezzolombardo e la Rocchetta, che punta a unire le ciclabili della Val di Non e della Val di Sole con quella dell’Adige.
L’aggiornamento si inserisce in una programmazione più ampia: secondo Fugatti, il valore complessivo degli interventi del Dipartimento infrastrutture, includendo anche scuole ed edifici pubblici, raggiunge circa 3,2 miliardi di euro.


