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TRENTO. Un disegno di legge per rafforzare la prevenzione, la diagnosi e la cura dell'obesità attraverso un approccio multidisciplinare e personalizzato. È la proposta presentata dalla consigliera provinciale Vanessa Masè (La Civica), sottoscritta anche dai colleghi di gruppo Carlo Daldoss e Christian Girardi.
Pur essendo tra i territori italiani meno colpiti da questa patologia metabolica cronica, il Trentino registra una diffusione dell'obesità che, secondo la proponente, rende necessario dotarsi di una normativa specifica in grado di affiancare gli strumenti già previsti dal sistema sanitario provinciale.
Il testo, composto da nove articoli, si inserisce nel solco degli Accordi Stato-Regioni e della legge statale 149 del 2025. La proposta riconosce l'obesità come una malattia progressiva e recidivante, spesso associata ad altre patologie di interesse sociale, oltre che come un fenomeno con rilevanti implicazioni sociali.
Tra le principali novità previste figura l'adozione di uno specifico Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (Pdta) che integri medicina territoriale, specialistica, ospedaliera e servizi sociali, coinvolgendo medici di medicina generale, pediatri, dietisti, psicologi e altri specialisti.
Il disegno di legge prevede inoltre l'istituzione di una Rete provinciale dedicata alla prevenzione, diagnosi e cura dell'obesità, la creazione di un Tavolo permanente per il contrasto della malattia e programmi di formazione e aggiornamento rivolti agli operatori sanitari, sociosanitari e al personale scolastico.
La proposta punta anche a sviluppare collaborazioni con enti pubblici e privati, a contrastare discriminazione e stigma nei confronti delle persone con obesità, a promuovere iniziative in occasione della Giornata mondiale dell'obesità del 4 marzo e a sostenere l'allattamento al seno come misura di prevenzione dell'obesità infantile.
Per l'attuazione delle misure il provvedimento stanzia 100 mila euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, per un totale di 300 mila euro. Il disegno di legge sarà ora esaminato dalla IV Commissione consiliare, presieduta da Maria Bosin.


