TRENTO.  Ferme ed immediate le reazioni delle istituzioni e delle categoria al raid vandalico contro la sede dell’Ordine dei Medici di Trento.

"Un'azione intimidatoria, violenta ed inaccettabile, che condanniamo con fermezza". Così l'assessore provinciale alla salute della Provincia di Trento, Stefania Segnana. "Si tratta - precisa Segnana- di un atto intollerabile, che rientra in un clima di odio che le forze politiche e le istituzioni devono impegnarsi a contrastare. L'unica strada per risolvere pacificamente situazioni indubbiamente complesse e che generano comprensibili tensioni rimane quella del dialogo e del confronto democratico". 

Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha espresso tuta la sua amarezza in una nota: «Gli atti vandalici contro la sede dell'ordine dei medici di Trento ledono  una categoria in prima linea nella lotta alla pandemia e offendono l'impegno assicurato quotidianamente dai  nostri sanitari . A tutti i medici un rinnovato grazie per il loro encomiabile lavoro».

Sanitari solidali. Anche l'Ordine delle professioni infermieristiche della provincia di Trento esprime solidarietà e vicinanza all'Ordine dei medici di Trento per gli atti vandalici, "atto intimidatorio che preoccupa molto e non fa altro che aumentare la tensione".

"Gli Ordini sono garanti della deontologia professionale e sostengono con forza l'agire dei professionisti sanitari basato sull'adesione alle evidenze scientifiche, a tutela della salute individuale e collettiva dei cittadini e della credibilità delle rispettive professioni rappresentate", afferma il presidente dell'Ordine degli infermieri di Trento, Daniel Pedrotti.