MERANO. «L’Alto Adige è una parte d’Europa che unisce e che non divide». È il messaggio lanciato dal presidente austriaco Alexander Van der Bellen a Merano, durante la cerimonia per gli 80 anni dell’Accordo De Gasperi-Gruber, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il capo dello Stato austriaco ha ripercorso il lungo cammino nei rapporti tra Italia e Austria. «La collaborazione tra Vienna e Roma non è sempre stata semplice, ma è diventata europea», ha ricordato. Ottant’anni dopo la firma dell’accordo, ha aggiunto, gli altoatesini «vivono in benessere e con una propria identità». Oggi, secondo Van der Bellen, la collaborazione tra i due Paesi è «amichevole e produttiva come mai»

Un risultato costruito soprattutto dalla popolazione locale. «Sono stati gli altoatesini a costruire nei decenni la pacifica convivenza scegliendo la via del buonsenso, ponendo quello che unisce sopra quello che divide», ha sottolineato Van der Bellen, ringraziando anche il governo italiano per la recente riforma dello Statuto. L’autonomia, ha aggiunto, «non è semplicemente una pietra miliare locale»: «L’Alto Adige è simbolo dell’Europa unita».

Un messaggio accompagnato da un richiamo alla situazione internazionale: «Chi mette in discussione le organizzazioni internazionali dovrebbe studiare la storia altoatesina», ha affermato il presidente austriaco, indicando proprio nella vicenda dell’Alto Adige un esempio della capacità del dialogo e della cooperazione di superare conflitti e divisioni.

Sul palco è intervenuto anche il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, ricordando come l’Accordo De Gasperi-Gruber fosse stato inizialmente accolto «con grande delusione», perché aveva fatto tramontare la speranza di un ritorno dell’Alto Adige all’Austria. Con il passare degli anni, però, quell’intesa si è rivelata decisiva per portare la questione altoatesina davanti alle Nazioni Unite e costruire l’attuale sistema autonomistico.

Kompatscher ha quindi ringraziato la premier Giorgia Meloni, il ministro Roberto Calderoli e il Parlamento per la recente riforma dello Statuto: «Hanno tenuto la promessa». Il governatore ha definito l’autonomia un «efficace strumento di tutela e sviluppo di una minoranza», ricordando che il risultato raggiunto «non è caduto dal cielo», ma è stato frutto di decenni di tenaci trattative.

«Vogliamo essere aperti e gettare ponti, essere una piccola Europa in Europa», ha concluso Kompatscher. La cerimonia ha visto anche la consegna del Grand’ordine di merito della Provincia autonoma di Bolzano a Sergio Mattarella e Alexander Van der Bellen, riconoscimento al loro impegno nei confronti dell’Alto Adige.

Nel pomeriggio Mattarella sarà a Trento, dove alle 17.30 al Teatro Sociale prenderà parte alle celebrazioni della Giornata dell’Autonomia.