VAL MALENE. Immersioni nelle pozze profonde, ricognizioni con i droni e difficili manovre di recupero. Il Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento ha organizzato nelle scorse settimane un’esercitazione nella forra del torrente Grigno, nei pressi di Malga Sorgazza, in Val Malene. L’obiettivo era simulare la ricerca e il recupero di una persona in un ambiente particolarmente impegnativo, mettendo alla prova le capacità delle squadre specializzate.
L’attività ha coinvolto il Nucleo Sommozzatori e il Gruppo soccorsi speciali SAF-fluviale. Dopo una ricognizione dell’area, effettuata anche con l’impiego dei droni, i sommozzatori si sono immersi in alcune delle buche più profonde del torrente, riuscendo a individuare e recuperare un manichino posizionato sul fondo.
A quel punto sono intervenuti gli specialisti del SAF-fluviale, impegnati nelle operazioni necessarie per riportare in superficie l’infortunato simulato. Le manovre hanno richiesto il coordinamento di circa dieci operatori, chiamati a lavorare in condizioni rese difficili dalla conformazione della forra e dalle caratteristiche dell’ambiente acquatico.
L’esercitazione si inserisce nel percorso di formazione della Protezione civile trentina, anche alla luce della crescente frequentazione di torrenti e forre. L’obiettivo è perfezionare le procedure di soccorso e sviluppare attrezzature specifiche, soprattutto per le operazioni subacquee, dove gli strumenti convenzionali risultano spesso difficili da utilizzare.












