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TESERO. La Val di Fiemme, destinata a ospitare le gare delle specialità nordiche delle prossime olimpiadi invernali, diventa anche palcoscenico di una protesta animalista. Nel primo pomeriggio di lunedì 26 gennaio, un gruppo di militanti ha raggiunto Tesero, una delle località interessate dagli eventi olimpici, per richiamare l’attenzione sulla gestione della fauna selvatica in Trentino.
L’iniziativa ha avuto come fulcro la condizione dell’orso Papillon, M49, detenuto da anni nel centro faunistico del Casteller, alle porte di Trento. Secondo i promotori dell’azione, la struttura – indicata come centro di recupero per animali – rappresenterebbe una forma di detenzione permanente, senza prospettive di ritorno in libertà, in linea con l’orientamento espresso dalla Giunta provinciale guidata da Maurizio Fugatti.
Nel corso dell’azione sono stati affissi due striscioni, uno nel centro di Tesero e uno in prossimità del villaggio olimpico. I messaggi esposti chiedono la liberazione dell’animale e collegano simbolicamente il tema del “podio morale” del Trentino alla tutela degli orsi e dei lupi presenti sul territorio. Le frasi utilizzate sono state: “Trentino torna sul podio morale, libertà per Papillon!” e “Liberazione di Papillon, porta bene e il podio è assicurato”.
I promotori sostengono che la visibilità internazionale garantita dalle Olimpiadi rappresenti un’occasione per riaprire il dibattito sulla gestione dei grandi carnivori nella regione. L’obiettivo dichiarato è porre fine alla detenzione dell’orso Papillon, chiedendo un cambio di rotta nelle politiche provinciali in materia di fauna selvatica.


