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TRENTO. All'indomani delle dimissioni di Alessandro Iurlaro dalla presidenza provinciale di Fratelli d'Italia, dopo poco più di un anno e mezzo, sembra prendere sempre più corpo la candidatura alla guida del partito dell'assessora provinciale Francesca Gerosa, l'unica tra i meloniani trentini che corrisponde all'identikit della «guida politica forte» auspicata dallo stesso Iurlaro nel messaggio in cui ha lasciato l'incarico.
Ma quello che non è ancora chiaro è se al congresso, che si terrà a novembre, deciderà di rimettersi in gioco un altro nome importante in FdI, che è quello della deputata Alessia Ambrosi, la cui candidatura nel febbraio dell'anno scorso fu fermata da una breve sospensione dal partito - ma arrivata ad hoc - a seguito di un procedimento disciplinare. L'onorevole Ambrosi, da sempre critica con la gestione del partito da parte dell'accoppiata Gerosa-Urzì, ieri non ha voluto svelare se vuole riprovarci oppure no, anche se molti dei suoi sostenitori interni nel frattempo hanno lasciato Fratelli d'Italia. In un breve comunicato ha però espresso apprezzamento per il ruolo di «ricucitore» di Iurlaro e «per il ritrovato dialogo dopo stagioni complesse che, con l'impegno di tutti, abbiamo saputo lasciarci alle spalle».
E ha concluso con una frase che lascia aperta ogni eventualità dicendo: «Adesso saremo tutti in campo per un congresso il più possibile partecipato e aperto, in cui confrontarci con l'unico obiettivo del rafforzamento di Fratelli d'Italia e del progresso della nostra terra». Ambrosi si trova a dover lottare per una ricandidatura al Parlamento che non è scontata. Francesca Gerosa, in una nota firmata insieme al capogruppo provinciale, Daniele Biada, evidenzia che: «Nel partito c'è un clima sereno, c'è in tutti il desiderio di costante confronto da portare capillarmente sui singoli territori, e per questo ringraziamo Iurlaro, tutti i dirigenti del partito, gli amministratori locali, i militanti dei circoli e tutti i trentini che credono in un partito, il nostro, che sa guidare le nostre comunità con coerenza, senso di responsabilità, dedizione e determinazione. Il congresso esprimerà serenamente le volontà dei territori».
Ma l'assessora non parla di una sua candidatura. Una ipotesi che però ha tutte le carte in regola per Daniele Biada che al riguardo dice: «Credo che l'obiettivo sia quello di avere una persona adatta a ricoprire quel ruolo e ritengo che Francesca abbia l'esperienza e la capacità per poterlo fare. Magari nel partito ci sono anche altre persone, ma a domanda secca devo dire che lei è qualificata».
Alla stessa domanda se potrà essere Gerosa la candidata presidente del partito in Trentino risponde positivamente anche il coordinatore regionale, Alessandro Urzì, che dichiara: «Come altri dirigenti ha le qualità migliori per poterlo guidare con autorevolezza che nel caso di Gerosa le discendono anche dal ruolo istituzionale che ricopre. Ritengo che un ruolo di alta responsabilità e di rappresentanza di un partito comporti un percorso, la partecipazione agli organi, il contributo attivo nelle politiche quotidiane, la relazione con il tessuto sociale e la struttura del partito stesso. Per rimanere alla domanda che mi è stata fatta Gerosa, insieme ad altri, pochi altri, ha maturato tutte queste qualità insieme». Non a caso Urzì cita la partecipazione agli organi del partito e alle sue attività quotidiane, perché quello che viceversa in FdI contestano ad Ambrosi è di farsi vedere molto poco. Un ringraziamento a Iurlaro è stato espresso ieri anche dal gruppo comunale di Trento di FdI.


