TRENTO. Un nuovo riconoscimento europeo rafforza il profilo internazionale dell’Università di Trento. Diego Misseroni, professore al Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica, ha ottenuto un finanziamento European Research Council Proof of Concept per il progetto Flexgrip, dedicato allo sviluppo di pinze robotiche ispirate all’arte giapponese degli origami. Il contributo rappresenta un passaggio chiave verso il trasferimento industriale di una ricerca già avviata e promettente.


Il progetto nasce dai risultati di S-Foam, finanziato nel 2022 con un Erc Consolidator Grant, e mira a realizzare un nuovo tipo di gripper (pinza) capace di adattarsi automaticamente a oggetti di forme, materiali e dimensioni diverse. L’innovazione risiede nell’uso della geometria degli origami combinata con materiali e metamateriali progettati per ottenere proprietà meccaniche estreme, superando alcuni limiti delle tecnologie robotiche tradizionali.


Secondo Diego Misseroni, l’idea è integrare materiali più flessibili nelle pieghe e più rigidi nelle superfici, così da ottenere un sistema leggero ma resistente, capace di unire forza e delicatezza senza ricorrere a controlli complessi o a elevati consumi energetici. Le possibili applicazioni spaziano dalla logistica, con la movimentazione di articoli fragili o eterogenei, al settore automobilistico, dove la manipolazione di componenti come cavi o guarnizioni è ancora affidata in larga parte al lavoro umano.


Il progetto ha già attirato l’interesse di partner industriali italiani e svedesi, anche grazie al supporto della Fondazione Hit – Hub Innovazione Trentino e delle strutture di valorizzazione della ricerca di UniTrento. Il finanziamento Erc Proof of Concept, pari a 150 mila euro per 18 mesi, sostiene proprio il passaggio dalla ricerca di base alle prime applicazioni di mercato. Con questo risultato salgono a 49 i grant Erc ottenuti dall’Università di Trento dal 2007, confermandone il ruolo di primo piano nel panorama della ricerca europea.