LAIVES. Con un voto unanime la giunta provinciale di Bolzano – su proposta dell’assessore Philipp Achammer – ha deciso di intitolare il percorso pedociclabile che porta da Pineta alla zona sportiva Galizia di Laives alla memoria di Sara Piffer, la 19enne ciclista trentina travolta e uccisa nel gennaio 2025 da un’auto mentre si trovava in una strada interna che collega Mezzocorona a Mezzolombardo.

Con lei, su un’altra bici da corsa c’era anche il fratello, Christian Piffer, anche lui agonista negli U23, che nell’incidente aveva riportato ferite non gravi. Un gesto importante, quello della giunta provinciale altoatesina, che ritiene Piffer un esempio per le nuove generazioni. Sara, infatti, si è sempre impegnata con passione e dedizione in tutto ciò che faceva: nello studio, nello sport, nell’arte e nella vita sociale.

Era una ragazza riservata, ma al tempo stesso determinata nel raggiungere gli obiettivi che si prefiggeva. Nel 2024 aveva conseguito il diploma presso l’Istituto Tecnico Economico (indirizzo sportivo)” di Mezzolombardo, ottenendo il massimo dei voti, 100 e lode. Da piccola si era cimentata e aveva praticato molti sport, tra cui lo sci alpino, l’atletica leggera e la ginnastica artistica, ottenendo buoni risultati in ognuno di essi. Ma lo sport che amava di più era il ciclismo: le trasmetteva un profondo senso di libertà e rappresentava per lei una continua sfida con sé stessa. Nelle categorie giovanili aveva ottenuto numerosi successi, tanto che nei sei anni da “Giovanissima” era riuscita a collezionare più di cento vittorie. Poi si era distinta anche tra i “grandi”.

Nell’agosto 2023, nella categoria Donne Junior, dopo diverse convocazioni e trasferte all’estero con la nazionale italiana è stata selezionata per partecipare ai campionati mondiali di ciclismo su strada di Glasgow, in Scozia. Agonismo a parte Sara ha sempre avuto una grande fede. Nel 2022, all’età di 17 anni, si è fatta carico del restauro della statua della Madonna Ausiliatrice, collocata in un capitello sopra il paese di Palù di Giovo. Per tutti questi buoni motivi la 19enne trentina è stata presa come modello per i giovani anche dall’esecutivo altoatesino che – intitolandole la ciclabile – ha voluto onorarne la memoria. Percorrendo il tratto da Pineta in Galizia saranno in molti a pensare alla sua forza d’animo e al suo sorriso contagioso.