TRENTO. «La montagna e i cammini mi hanno salvato in un periodo difficile della mia vita. Così ho scoperto che per essere felici bastano uno zaino e la natura.
Ma dal 15 ottobre sono fermo per un infortunio: dopo tre giorni di stop al passo Cento Croci avevo provato a ripartire, ma al passo dei Due Santi ho capito che la situazione non era risolta», lo scrive sui social il noto runner Luca Terenziani, per tutti "Jesus", 42 anni, figlio delle Dolomiti (bellunese di Feltre trapiantato in Trentino in Vallagarina a Mori).

Terenziani, ex runner agonista, ha dovuto fermarsi nella zona di Pontremoli (Massa Carrara), in Toscana, a causa di un forte dolore alla schiena, mentre era sul sentiero per l'impresa in corso da alcuni mesi: percorrere a piedi da solo tutta l'Italia, da est a ovest e da nord a sud. Terenziani sta percorrendo il sentiero Italia (7mila chilometri): è partito dal Friuli il 18 maggio scorso e prima aveva già coperto tutto l’arco alpino (al momento 2.862 chilometri all'attivo, con 151 mila metri di dislivello positivo...).

Ora è impegnato nella fisioterapia, per poi ripartire, ma anche in questa tappa forzata, il forte atleta si dà da fare: ha organizzato una serata pubblica, nel centro di riabilitazone, giovedì 6 novembre, con cena e proiezione di un filmato che racconta la sua impresa lungo il sentiero Italia dal Friuli alla Sardegna.

"Jesus" ha raggiunto 24mila follower su Facebook e quasi 15 mila su Instagram. Su questa forse sorprendente popolarità, dice: «Non lo so, escono articoli in continuazione, i giornalisti mi chiamano per fare interviste, la gente che incontro nei paesi o nei rifugi mi chiede di fare foto, mi offre cibo e qualcuno mi fa anche una donazione in denaro.

Credo piaccia il modo in cui racconto le mie tappe sui social, faccio post appena posso e giro video in diretta tutti i giorni per mostrare dove sono, cosa mangio, chi conosco e soprattutto i paesaggi spettacolari che vedo.

È come se portassi tutti i miei follower insieme a me in questa avventura. Dopo tante fregature sul lavoro io lo faccio solo per me stesso, ma siamo nell'era dei social e mi piace condividere la mia vita».

Per quanto riguarda lo spiacevole inconveniente attuale, Luca Terenziani racconta: «Per fortuna mi ha contattato una bravissima fisioterapista del centro King Move, dove si curano anche atleti di Serie A, e grazie a lei ho fatto una risonanza ad Aulla. Da una settimana sono seguito dal loro staff e mi sto trovando benissimo.

Sto lavorando con il mio personal trainer Gianluca, sto facendo piscina e da poco anche con esercizi cardio simulando l’altura. L’ortopedico Andrea Bisciotti è una persona fantastica: insomma, sono finito nel posto giusto al momento giusto, e ripartirò più forte di prima, nel corpo e nella testa.
Non mi interessa più cosa dice la gente. Se questo infortunio è arrivato, un motivo c’è: forse dovevo fermarmi per capire certe cose che, quando cammini, ti sfuggono.

Questa impresa la faccio per me stesso, per conoscere meglio l’Italia, le sue montagne, la sua gente.

E quando scendo di quota, amo fermarmi nei piccoli borghi, parlare con le persone, vivere il Paese davvero l'arco alpino l'ho fatto ma
So che il percorso negli Appennini sarà duro: ma quando ripartirò dal passo dei Due Santi, dovrò portarmi sempre con me la mia attrezzatura e cibo per almeno tre giorni. Ma va bene così: la difficoltà fa parte del viaggio.
La gente può parlare quanto vuole: io so dove voglio arrivare.
E ci arriverò, fino in Sardegna, più forte che mai.

Non è una gara, non c’è una classifica. È un cammino di vita, e quando sarà finito racconterò tutto in un libro e in serate dedicate a chi vorrà ascoltare.
Grazie di cuore a chi continua a seguirmi e sostenermi, volevo ringraziare anche chi mi critica da casa, non mollate mai: appena molli tutti ti mollano», conclude l'apprezzato e determinatissimo atleta, pronto a tornare a breve sui sentieri. Non resta che augurargli una ripresa rapida e completa, per un futuro buon cammino.

[foto credits: Instagram Luca Terenziani]