PHOTO
TRENTO. C'erano tutti i suoi compagni delle medie e quelli del liceo scientifico che aveva fatto appena in tempo ad iniziare a frequentare. C'era la superiora del Sacro Cuore, suor Marta, c'era il preside Alberto Ventroni. C'erano mamma Cinzia, papà Gianni e tanti altri familiari e amici.
Ma, soprattutto, c'era Mirko, attraverso il ricordo che ora anche una targa permetterà di rendere perpetuo. Venerdì l'istituto di piazzetta Verzeri ha intitolato il laboratorio di scienze proprio alla sua memoria: Mirko Petrolli, quattordicenne di Cimone, era morto il 20 novembre scorso, dopo che tre giorni prima era precipitato mentre assieme al papà e ad altri conoscenti e familiari si trovava in Bondone: aveva perso l'equilibrio finendo in un canalone e riportando traumi che non gli avevano lasciato purtroppo scampo.
Una scomparsa che oltre a stravolgere tutti coloro che conoscevano e amavano Mirko, aveva lasciato un vuoto profondo proprio anche tra studentesse e studenti, personale e docenti dell'istituto Sacro Cuore, dove Mirko aveva frequentato tutti i cicli di istruzione fin dalla scuola materna.
«È stato un momento toccante - ha spiegato commossa mamma Cinzia - ora il ricordo di Mirko resterà vivo anche concretamente per tutti. A me, non è rimasto che questo».


