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TRENTO. La consigliera provinciale dei dem Lucia Maestri ha presentato un'interrogazione alla Giunta per fare luce sulla controversa chiusura al pubblico degli uffici periferici del Servizio Libro Fondiario e Catasto della Provincia autonoma di Trento nelle giornate di giovedì. "Gli Uffici periferici, ivi compreso quello di Trento, risultano chiusi ed interdetti al pubblico nelle giornate di giovedì, nelle quali non funziona nemmeno il contatto telefonico", denuncia l'interrogante.
"L'unica modalità di contatto sembra essere quindi quella telematica", prosegue Maestri, evidenziando le conseguenze paradossali: "Il giorno dopo gli operatori si ritrovano un carico di richieste spropositato e che riporta la situazione dello smaltimento dell'arretrato al suo punto di partenza". Da approfondimenti informali emergerebbe che "tale originale scelta discenda dalla necessità di smaltire lavoro arretrato", ma per la consigliera si tratta di una "lodevole iniziativa se il suo gravame non ricadesse però solo sulle spalle dell'utenza".
La questione più grave riguarda l'aspetto legale. Maestri chiede alla giunta Fugatti se non ci sia una possibile "interruzione di pubblico servizio". Nell'interrogazione vengono chieste "le ragioni ufficiali che stanno a monte della decisione", le tempistiche previste per questa "anomala situazione" e "se e come è stata informata l'utenza di tale grave disagio".


